Giuseppe Conte ha aperto i suo profilo Twitter nell’agosto del 2018, raggiungendo a febbraio 2020 circa 350 mila followers. Tra i primi di marzo e i primi di aprile, però, il Presidente del Consiglio è passato dall’avere 345 mila followers a 520 mila, un crescita del 48%.

Il numero è molto importante perché i leader politici, in condizioni normali, crescono sui social molto più lentamente. Per esempio, nello stesso periodo, Georgia Meloni su Twitter è passata da 889.000 followers a circa 930, mentre Nicola Zingaretti, su Instagram, è passato da poco meno di 95 mila a 105 mila.

Tutto questo è dovuto a una serie di fattori, primo tra tutti la pandemia di Coronavirus che ha praticamente monopolizzato l’attenzione di telegiornali, giornali e di tutto il mondo politico.  A seguito della quarantena poi, sono state spostate le elezioni regionali, così come non è stato permesso ai politici di fare campagna elettorale sul territorio, portando soprattutto l’opposizione ad avere un calo di visibilità.

Da mesi ormai sentiamo parlare della “Bestia” di Matteo Salvini, dell’ascesa di Giorgia Meloni sui sui social e nei sondaggi e, ancora prima, abbiamo visto come il Movimento 5 stelle abbia saputo sfruttare blog e social network per arrivare al Governo del Paese. Quello di cui però si parla molto poco è di quanto valga realmente “Il numero dei followers”, e di come tutto questo possa influenzare il voto delle persone.

In questo articolo porterò alla vostra attenzione, oltre ai numeri dei social, i numeri della SEO, in particolare delle ricerche su Google e dei Trends riguardanti l’attuale scenario politico.

Come funziona la comunicazione politica nel 2020

Un tempo la politica si giocava tutta nelle piazze, nei raduni, nelle cene private: più mani riesci a stringere, più voti riuscirai ad avere, questo ho imparato quando ho avuto l’opportunità di lavorare in un comitato elettorale. Oggi la presenza sul territorio è ancora importante, ma i social network hanno permesso la nascita di nuove dinamiche fino a qualche anno fa impensabili.

Fino a qualche anno fa, per raggiungere un ampio numero di potenziali elettori bisognava andare in televisione, oggi basta uno smartphone per far partire una diretta Facebook, come hanno dimostrato i 5 Stelle già durante l’ultima campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Roma.

Con i social network, inoltre, è possibile raggiungere un target mirato, in particolare gli indecisi, così come è possibile screditare il proprio rivale.

Questo è solo una esempio di cosa è la comunicazione politica nel 2020, adesso andiamo però a vedere come durante questo periodo di grande crisi, il Presidente del Consiglio ha visto crescere notevolmente la sua visibilità online.

I numeri di Giuseppe Conte sui Social tra marzo e aprile 2020

Di seguito vi mostro di quanto è aumentato il numero dei followers di Giuseppe Conte sui principali social network. I numeri, ovviamente, non sono precisi al 100%

  • Facebook:
    – 7 marzo 2020 -> 1.313.028
    – 7 aprile 2020 -> 3.284.447
  • Instagram:
    – 7 marzo 2020 -> 519mila
    – 7 aprile 2020 -> 1 milione
  • Twitter:
    – 7 marzo 2020 -> 345 mila
    – 7 aprile 2020 -> 520 mila

La crescita del Premier è intorno al 100% su Facebook, e al 130% su Instagram, mentre è un po’ più bassa su Twitter. Giuseppe Conte è ancora molto lontano dai numeri degli altri leader, ma considerando che è sulla scena da molto meno tempo degli altri, i suoi numeri sono da capogiro.

La crescita di Giuseppe Conte su Google tra marzo e aprile 2020

Questo è il paragrafo a cui tengo di più, in quanto tratta di quei numeri di cui vi ho parlato all’inizio e che raramente vengono presi in considerazione dall’Informazione.

Giuseppe Conte google trends aprile 2020

Il primo dato riguarda la visibilità di Giuseppe Conte registrata a marzo 2020. Notate la crescita e il distacco che ha dato ai principali leader politici (quelli che hanno più visibilità su internet). Per Intenderci, mentre Salvini è sceso ai livelli “Post nascita Governo Giallo-Rosso”, Conte ha superato la visibilità che aveva proprio durante la nascita del nuovo Governo, superando anche la visibilità del Leader della lega durante le elezioni in Calabria ed Emilia Romagna.

crescita nella ricerca a aprile 2020

Il secondo dato che vado a trattare, sempre in ottica SEO, riguarda il volume di ricerca relativo ai principali leader politici. Da questa prima grafica notate subito l’impennata di Conte nell’ultimo mese e la sostanziale stagnazione delle altre ricerche, ad accezione di quelle relative a Matteo Renzi.

giuseppe conte su google

Giuseppe Conte

 

Giorgia Meloni ricerche su google

Giorgia Meloni

 

M5S ricerche su Google

Movimento 5 Stelle

 

Matteo Salvini ricerche so Google

Matteo Salvini

Se osservate i grafici, vi renderete conto che le ricerche su Google relative al Presidente del Consiglio si aggirano intorno a 1.5 milioni, mentre Salvini raggiunge meno della metà, Meloni poco più della metà di Salvini, mentre il Movimento 5 Stelle non raggiunge le 30 mila ricerche mensili.

Come interpretare i dati?

Le interpretazioni che si possono fare sono molte, ma senza dubbio si può constatare come gli italiani abbiano riconosciuto nella figura di Conte un vero e proprio punto di riferimento. Se in passato è stato considerato un Premier un po’ nell’ombra, la sovraesposizione mediatica dovuta al coronavirus lo ha portato a competere alla pari, in visibilità, con tutte le altre forze politiche.

Tutto questo è senza dubbio un bene, ma non è ancora possibile sapere se la visibilità acquisita permetterà a Giuseppe Conte di lanciare definitivamente la sua carriera politica. Certo è che è Giuseppe Conte il leader del momento, in quanto è lui ad avere la maggiore esposizione mediatica e la maggiore crescita la dove spesso i sondaggi non arrivano.

Differenza tra Social e SEO nella comunicazione politica

Nella comunicazione politica si parla spesso di Twitter, di Fake News, di followers veri o falsi, ma non si parla mai di SEO o di motori di ricerca. Questo perché, molto probabilmente, è molto facile manipolare i dati dei social, generando notizie virali attraverso l’uso di bot, o comprando followers finti, mentre è molto complesso manipolare la SEO.

I dati che ho presentato prima sono forniti da Google e sono sotto gli occhi di tutti: non saranno precisi ma sono molto utili. Quei dati mostrano i reali interessi degli italiani nel tempo attraverso un’analisi delle ricerche. Molti politici conoscono quei dati e li utilizzano per creare le proprie campagne sui social, ma molti probabilmente non li conoscono, così come molti giornalisti.

Se i social hanno dominato le ultime elezioni politiche, la SEO e l’analisi delle ricerche potrebbero giocare un ruolo di primo piano nelle campagne politiche che verranno, soprattutto adesso che il distanziamento sociale impedisce le attività politiche sul territorio.