Un metamotore di ricerca, conosciuto anche come “Metasearch engine” o, più semplicemente, “Metasearch”, è un motore di ricerca in grado di effettuare una ricerca su più “Motori”, o database, contemporaneamente.

Tecnicamente infatti, è in grado di interrogare più database performando la ricerca grazie all’utilizzo di “Filtri” specifici e utili, questo però non significa che i risultati delle ricerche siano necessariamente più precisi di Google.

Quanto detto finora potrebbe essere poco chiaro ai più, ma nel prossimo paragrafo prometto di rendere il tutto comprensibile anche per i non addetti ai lavori.

Indice dell’articolo:

I metamotori turistici

Se ancora non avete capito che cosa siano i “Meta-search”, vedere che grazie ai “Metamotori turististici”, o “Travel Metasearch Engine”, sarà tutto chiaro.

Avete prenotato un viaggio di recente? Se lo avete fatto, sicuramente sarete capitati su siti come Booking, Hotels o Expedia, dove per esempio avete potuto scegliere un alloggio in base al prezzo o alla distanza dalla spiaggia.

Avete per caso usato Trivago?

Trivago, in apparenza, non è molto differente da Booking o Hotels, ma se avete effettuato una ricerca, scoprirete che i risultati riportano le proposte di Booking, Hotels, Expedia e di molti altri siti.

Ecco che cos’è un “Metamotore di ricerca”.

Quali sono i metamotori di ricerca più conosciuti

Esistono diversi metamotori di ricerca, molti dei quali vengono utilizzati in settori precisi, come appunto il travel.

In questo paragrafo mi limiterò a indicare i metasearch engine più utilizzati in Italia e all’estero.

  • Qwant
  • MetaGer
  • SearX
  • Dogpile
  • Unbubble

I Travel Metasearch Engine più conosciuti

  • Google Flights
  • Kajak
  • Skyscanner
  • Momondo
  • Trivago
  • Hipmunk
  • Kiwi.com

SEO per metamotori di ricerca

Le regole SEO che studiamo e applichiamo riguardano principalmente gli algoritmi di Google ma valgono anche per altri motori di ricerca, come per esempio Bing e DuckDuckGo, e per i metamotori.

Quando si parla si “Metamotori di ricerca” però, in genere si consiglia di concentrarsi principalmente sulla “SEO on page”, in particolare su title, description e outline.

Tenete inoltre presente che spesso i metamotori hanno delle “Regole” o “Strategie” dedicate per raggiungere le prime posizioni. Come ottimizzare il prezzo di un servizio, di un hotel o l’azzeramento del costo di spedizione di un prodotto.

Come sempre, ci tengo a precisare che quanto riportato in questo paragrafo è solo un breve riassunto e che l’argomento verrà approfondimento in futuro. Ricordate sempre che la SEO non è un argomento da poter esaurire in poche righe.

Leggi ache: Cos’è la SEO? La guida per principianti.

L’esempio di Trivago

Se avete visto la televisione negli ultimi anni, non vi sarà potuto sfuggire lo spot “Hotel? Trivago!”. Semplice, immediato ed efficace.

Questo spot infatti invia al pubblico 3 messaggi molto importanti:

1 – Perché usare Google? Meglio un motore di ricerca dedicato ad alberghi, hotel e strutture ricettive in generale.

2 – Perché accontentarsi dei prezzi e delle proposte di un solo sito, quando Trivago ti mostra le offerte di un’infinità di portali e limette anche a confronto tra loro?

3 – Trivago permette di individuare il “Miglior prezzo”.

Questi 3 messaggi, a mio parere, hanno l’obiettivo di far associare all’utente la parola “Hotel” al brand “Trivago”, creando una sorta di “Sovrapposizione semantica”.

In questo modo, la prossima volta che cercherete un hotel, non lo farete su Google, ma direttamente sul metamotore.

Perché i meta-motori sono così importanti?

Come ho scritto in precedenza, un metamotore di ricerca è un sistema in grado di interpretare più database, pertanto anche un sito come Booking può essere considerato un metasearch engine oltre che una OTA (online travel agency). Questo perché booking non fa altro che interrogare vari database per mettere a confronto tariffe e caratteristiche di hotel diversi.

In altre parole, se è vero che usiamo ancora Google per cercare un’infinità di prodotti, servizi e notizie, è anche vero che da anni il traffico del “Travel” si è ormai spostato in siti dedicati, OTA o “metamotori di ricerca”.

Se ci pensate un attimo, oggi ci sono portali dedicati ai freelance, agli idraulici, ai medici per non parlare di quelli dedicati ai ristoranti. Inoltre molte aziende stanno sviluppando applicazioni per gli assistenti vocali, così da evitare che le risposte arrivino solo da Google.

Pertanto, qualunque sia la vostra attività, oltre a ottimizzare il vostro sito per Google, individuate da subito i metamotori dedicati al vostro settore.

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