La SEO – search engine optimization – è l’insieme delle strategie, tecniche e regole che permettono ad un sito, compreso un travel blog, di raggiungere la prima pagina per determinate parole chiave.

Raggiungere la prima pagina sui motori per parole chiave rilevanti, come “Quando andare in Messico”, o “Shopping a New York”, permette a un Travel Blogger, o a un’azienda, di guadagnare anche cifre importanti.

Essere in prima pagina per parole chiave rilevanti, infatti, significa attirare un traffico mirato e di qualità, più incline a convertire la propria visita nell’acquisto di un servizio, che può essere un viaggio, un’assicurazione un’escursione o qualsiasi altra cosa legata al turismo.

Quanto descritto finora, rientra anche nel Content Marketing e nell’Inbound Marketing ma, prima di addentrarci in altri argomenti, partiamo dalle basi.

Indice dell’articolo:

Tutto comincia dall’analisi delle parole chiave

Ho deciso di scrivere questo articolo con l’obiettivo di fornire tutte le indicazioni iniziali necessarie per creare un travel blog, partendo dal primo passo: la scelta della/e parola/e chiave.

Prima di decidere di cosa parlare, infatti, devi individuare la parola chiave principale del tuo travel blog, quella che, per intenderci, andrà inserita nella home page del tuo sito.

Per individuarla ti consiglio di utilizzare i seguenti strumenti:

  • Google Trends
  • Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords

Esempio di parola chiave “Principale” per un travel blog

  • migliori ristoranti di new york (volume di ricerca 30)
  • viaggi con bambini (volume di ricerca 1600)
  • trekking italia (volume di ricerca 8100)
  • viaggi in bici (720)
  • Viaggi in moto (1900)

Prima di scegliere la parola chiave e quindi l’argomento e le buyer persona di riferimento per il tuo travel blog, non dimenticare di effettuare un’accurata analisi dei competitor. Così non rischierei di creare un progetto che già esiste.

Leggi anche “SEO: non cercare di essere il primo, cerca di essere unico

Una volta individuata la parola chiave principale, bisogna scegliere anche le parole chiave da utilizzare per i tuoi articoli.

Ecco di seguito qualche esempio per un blog il cui argomento principale è New York:

(il numero dopo la parola chiave indica il volume di ricerca medio mensile)

  • itinerario new york (590)
  • cosa vedere a new york (8100)
  • dove dormire a new york (880)
  • dove mangiare a new york (1000)
  • quando andare a new york (320)

Consiglio: ogni pagina, articolo o guida di viaggio che crei, deve avere una parola chiave di riferimento.

Il web design deve essere funzionale

Te compri prima il regalo o la scatola dove metterlo? Ovviamente prima il regalo, così come devi prima capire di cosa parlare nel tuo blog prima di costruire il design.

La grafica del tuo sito infatti non deve essere fine a se stessa, ma funzionale alla fruizione dei contenuti. Non dimenticare inoltre che il tuo sito deve essere “SEO friendly”, ovvero deve essere costruito nel rispetto delle regole SEO.

Tra le altre cose, un buon travel blog deve anche essere veloce e responsive (ottimizzato per smartphone e tablet).

Consiglio: per la realizzazione del tuo travel blog affidati a un esperto, così come per riparare la tua macchina ti affidi a un meccanico.

SEO on page: da dove iniziare

Dopo aver parlato di “Parole chiave” e “Web design” entriamo nel vivo della Search Engine Optimization parlando della “SEO on Page”, ovvero delle tecniche e strategie che si applicano direttamente nelle pagina del sito.

Ci tengo a precisare che la SEO on-page può riguardare anche 100 fattori di ranking ma siccome questa guida si chiama “Da dove iniziare”, mi limiterò ad elencarne solo alcuni.

Titoli (Headers)

Ogni pagina web, se ben scritta, viene realizzata inserendo i “Tag headers”, che potremmo chiamare “Affettuosamente”  “Titoli e sottotitoli”

Se vai ad ispezionare il codice sorgente, vedrai che compaiono con i tags h1, h2, h3, etc.

L’insieme dei tag “H”, o “Headers”, viene anche chiamato “Outline” e può essere visionato con appositi SEO-Tools.

Consigli:

  • Utilizza un solo tag h1
  • Inserisci la parola chiave principale nel tag h1
  • Inserisci parole chiave correlate nei tag “Non h1”

In conclusione, devi immaginare i tag headers come i capitoli di un libro o i titoli dei paragrafi di un racconto breve. Se saprai scriverli correttamente aiuterai gli utenti nella fruizione dei tuoi articoli, migliorando così la SEO.

Cura lo Snippet (title, meta description, url)

Lo “Snippet” sono l’insieme delle informazioni che compaiono nella SERP, ovvero su Google. L’ottimizzazione dello Snippet è fondamentale per far in modo che le persone clicchino sul tuo link e non su quello dei tuoi competitor.

Lo snippet è composto da:

  • Title
  • Meta-decription
  • Url

Le recenti implementazioni di Google stanno però apportando modifiche riguardo i contenuti che si possono inserire nello snippet. Ne sapremo di più nei prossimi mesi.

Consiglio: inserire la parola chiave principale nel “Title”, nella “Meta-Description” e nella url.

Per gli utenti WordPress: potete ottimizzare lo snippet utilizzando il plugin Yoast.

La speed optimization

La velocità di caricamento di un sito web, quindi anche di un travel blog, è fondamentale per la SEO, soprattutto perché oggi più del 50% del traffico arriva da smartphone e tablet.

I dispositivi mobili, infatti, non sempre possono accedere a linee internet super veloci inoltre, per un pubblico che è sempre più abituato a ricercare contenuti in mobilità (metro, autobus, taxi, treno, etc), la rapidità di caricamento di una pagina è fondamentale.

Consiglio: chiedi al tuo web master di configurare correttamente la “Cache”, ti segnalo inoltre “GTmetrix” per verificare e monitorare la velocità del tuo blog.

SEO off-page: inizia con il link building

La SEO off-page riguarda tutte quelle azioni che non vengono svolte direttamente nel codice del sito e, anche in questo caso, si tratta di ottimizzare il proprio blog secondo circa 100 fattori di ranking.

In questa guida per travel blogger, per quanto riguarda la SEO off-page, ti consiglio di iniziare fin da subito a comprendere come funziona realmente il link building.

Il link building: comprendere come funziona

Il link building è fondamentale per qualsiasi sito, non solo per un travel blog. Per ottenere reali benefici da questa tecnica, devi fare in modo che i tuoi contenuti generino link spontanei, possibilmente da siti autorevoli.

Ottenere questo tipo di reazione da parte degli utenti che leggono il tuo travel blog è particolarmente complesso, ma non impossibile.

Per saperne di più su questo argomento, ti rimando a due articoli che ho scritto in passato:

I tuoi testi sono il fattore di ranking più importante

Ho già parlato di “Fattori di ranking” ma cosa sono realmente? In parole povere i fattori di ranking sono gli elementi la cui ottimizzazione incide direttamente sul posizionamento sui motori di un sito o anche di una semplice pagine.

“Quali siano realmente” è un argomento piuttosto controverso in quanto non esiste una vera “Linea ufficiale” da parte di Google, se non per qualche fattore.

Ad ogni modo, se ti stai chiedendo quale sia il “Fattore di ranking” più importante per il tuo travel blog te lo dico io “La qualità dei tuoi contenuti”.

Realizzare un sito secondo le regole SEO, fare link building, utilizzare un codice di programmazione sono tutte tecniche importanti, ma la cosa più importante, quello per cui viene ottimizzato continuamente l’algoritmo di Google, è la qualità dei contenuti.

Consiglio: scrivi per le persone, non per l’algoritmo di Google.

Il content marketing è la tua strategia

Un travel blog non viene creato “tanto per”, ma per generare un profitto. Articoli, guide, immagini e foto, infatti, hanno l’obiettivo di aumentare il traffico del blog per poi convertire quante più visite possibile in una azione.

Leggi anche “Cos’è e cosa significa “Call to Action” (CTA)“.

Tutto questo si può indicare con una sola parola: “Content Marketing”.

Leggi anche:

Il content marketing è la strategia alla base del mio blog, quella che principalmente insegno durante le mie consulenze e quella che suggerisco a tutti i miei clienti. Posso dire che la ritengo una delle migliori strategia di marketing, anche e a parere mio, in Italia, è molto sottovalutata.

Un travel blogger, per ottenere risultati e guadagni notevoli, deve conoscere e utilizzare il content marketing, e alla base di questa strategia c’è appunto la realizzazione di contenuti di qualità.

Il piano editoriale: come svilupparlo

Il piano editoriale consiste nella programmazione semestrale o annuale dei di tuoi articoli. Può sembrarti una soluzione esagerata per un travel blog ma ti assicuro che non è cos.

Avere un piano editoriale permette di avere una visione d’insieme fondamentale per la struttura del sito e anche per la SEO.

Il piano editoriale prevede una procedura abbastanza semplice:

  1. decidi quanti articoli vuoi pubblicare a settimana
  2. individua per ogni articolo una parola chiave o un argomento che ritieni rilevante per le tue “Buyer persona”
  3. scrivi il titolo dell’articolo
  4. collega tra di loro gli articoli man mano che li scrivi
  5. analizza i risultati, ottimizza e continua a scrivere

Consiglio: se disponi di un budget limitato, parti da parole chiave poco cercate, per le quali non si è scritto molto e inizia a raggiungere la prima pagina per quelle.

Quanto guadagna un travel blogger grazie alla SEO

Domanda delle domande, che però prevede più di una risposta. Molti travel infatti blogger non guadagnano niente, il che è dovuto al fatto che non sanno come realmente si crea e gestisce un travel blog o non conoscono proprio la SEO.

Altri travel blogger si accontentano di essere pagati con un una notte in un B&B, una cena in un ristorante, un’assicurazione viaggio o servizi simili. Pertanto si limitano a impegnarsi quel tanto che basta per risparmiare sui propri viaggi.

Ci sono però travel blogger che guadagnano molto. Si tratta dei Travel blogger professionisti”, quelli che si concentrano sulla produzione di contenuti di qualità, sulla SEO, sulle parole chiave, sul content marketing. Il guadagno che può generare un travel blog professionale può variare dai 1000 euro al mese al milione di euro l’anno, ma i modi in cui si può guadagnare sono molteplici.

Come guadagna un travel blogger

Devi tener ben a mente che in settori come web marketing, social media marketing e spesso anche l’eCommerce, la crescita, intesa anche come guadagno, non è lineare, ma esponenziale. In poche parole, è molto complesso iniziare a guadagnare, lo è ancora di più diventare indipendenti economicamente grazie a questo lavoro, ma raggiunto un certo si inizia a crescere rapidamente e a guadagnare sempre di più.

Facciamo un esempio pratico. Una volta che un personaggio come uno Youtuber, un influencer, o un Travel Blogger, ottiene una certa notorietà, inevitabilmente inizia a monetizzare grazie a sistemi come google Adsense. A questo punto però, significa che il suo nome inizia a girare, pertanto viene invitato a Fiere o eventi come ospite. Il ché gli fornisce anche più autorevolezza. Da qui, gli inviti agli eventi aumentano, può aprire corsi, scrivere un libro, aumentando contemporaneamente guadagni, visibilità e autorevolezza.

In poche parole, “è come se si venisse pagati per farsi pubblicità”.

Ovviamente tutto questo va gestito e sviluppato con professionalità e attenzione, in quanto avere molta si visibilità significa anche “Esporsi più facilmente alle critiche”. In questo mestiere infatti, basta poco per cadere dalla vetta.

Per terminare questo paragrafo, e questo articolo, elenco brevemente di seguito i modi in cui può guadagnare un travel blogger:

  • Google Adsense o simili
  • Offerte pubblicitarie dedicate (email, social o altro)
  • Percentuali sulla vendita di prodotti o servizi di terzi
  • Vendita di prodotti o servizi
  • Merchandising
  • Corsi
  • Partecipazione ad aventi
  • Libri
  • Collaborazioni varie
  • Realizzazione di contenuti o strategia pubblicitarie

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