I fattori di ranking sono fondamentali per raggiungere la prima pagina su Google ma, se hai provato a raccogliere informazioni sull’argomento, avrai certamente scoperto che sono circa 200.

Un altro aspetto importante dei fattori di ranking è che hanno tutti lo stesso peso, ovvero, di norma, non ci sono “Figli e figliastri”.

Ma è veramente così?

In linea di massima sì, ma possiamo certamente spingerci oltre, altrimenti non avrei scritto questo articolo.

Quello che penso sull’argomento è che le linee guida fornite da Google su “Come fare SEO” non sono chiare, sono anzi piuttosto “Sibilline”. In altre parole, non solo vanno interpretate le dichiarazioni rilasciate nei vari social media, ma vanno anche previsti quelli che saranno i futuri aggiornamenti dell’algoritmo di Google.

Come fare tutto questo?

Bisogna capire cosa vuole realmente Google, ma anche e soprattutto cosa stanno cercando le persone (Search Intent).

Cosa troverai in questa Guida SEO:

Prima di andare avanti però, ti consiglio di rivedere brevemente le informazioni generali sui fattori di ranking.

Che cosa si intende per ranking su Google

Quando si parla di “Ranking”, riferito a Google o alla SEO, si intende il “Posizionamento” di un link all’interno del motore di ricerca per una determinata parola chiave.

Per alcuni però, il ranking, può essere inteso anche come un punteggio che viene assegnato a una pagina web, da 1 a 10, per indicare una sorta di “Qualità”. Questo è, praticamente, il concetto alla base del “Page Rank”, ancora utilizzato da molti software, e chiamato da alcuni anche “Web Rank”.

Quando parlo di ranking però, soprattutto in questo articolo, mi riferisco al primo caso.

Cos’è un fattore di Ranking

Una volta che hai compreso cos’è il “Ranking”, andiamo a comprendere meglio cosa sono i “Fattori” che lo determinano.

I fattori di ranking determinano il posizionamento di un link all’interno del motore di ricerca per una o più parole chiave, sono circa 200 e sono suddivisi in 2 macro-categorie:

  • SEO on-page
  • SEO off-page

Il primo gruppo comprende i fattori interni alla pagina, come il title, la description, e così via, il secondo invece comprende i fattori esterni alla pagina, come per esempio il link building.

Identificare con precisioni quali siano i fattori di ranking non è semplice in quanto non esiste una guida ufficiale fornita da Google che li elenchi e ne indichi il valore. La maggior parte delle informazioni che abbiamo sono state ottenute grazie a interviste, dichiarazioni o deduzioni.

Sono molti infatti i “SEO expert” che hanno pubblicato la propria lista di fattori di ranking e le loro teorie a riguardo su quali siano i più importanti.

Come funzionano i fattori di ranking

Ricapitolando:

  • Per “Ranking”, in poche parole, si intende il posizionamento di una pagina web nella SERP per una o più parole chiare
  • I fattori di ranking, invece, sono gli elementi che determinano il posizionamento all’interno della SERP

A questo punto bisogna capire “Come avviene la magia”.

Ovviamente, come per tante altre cose, non è dato sapere come avvenga precisamente tutto questo ma, lavorando da tanti anni nella SEO, ho visto gli effetti nella pratica delle mie teorie (e di quelle di altri esperti) a riguardo.

Mi spiego meglio.

Come avrai certamente letto, il funzionamento di Google è determinato da un algoritmo (in alcuni casi più di uno), ovvero un programma molto complesso che oggi utilizza anche l’intelligenza artificiale e strutture come le “Machine learning”.

L’algoritmo di Google analizza miliardi di link per identificare quali rispondono meglio alle domande (query) degli utenti.

L’analisi dell’algoritmo, pur essendo di tipo matematico-quantitativo, di fatto offre un risultato qualitativo (la parola qualità però adesso non deve confonderti).

Cosa va ad analizzare l’algoritmo di Google? Proprio i fattori di ranking

Parte del mio lavoro come consulente SEO consiste proprio nell’ottimizzare pagine web affinché rispettino i fattori di ranking “Universalmente riconosciuti”.

La qualità dei contenuti: il più importante fattore di ranking

Premesso che su quanto scritto prima tornerò in futuro con un articolo di approfondimento, adesso veniamo al vero tema di questo articolo: il più importante fattore di ranking per Google.

Come anticipato nel titolo di questo paragrafo, il più importante fattore di ranking è la qualità di un contenuto, potremmo anche dire “Content si the king”, oppure “Quality si the queen”.

Analizzando infatti i recenti aggiornamenti dell’algoritmo di Google, la qualità è sempre più al centro dell’interesse del motore di ricerca. Tutto questo si è reso necessario anche a causa di quanto successo durante l’elezioni politiche americane che hanno portato Trump alla vittoria, e che hanno visto la rete invasa da spam e fake news.

Contenuti Spam

I fattori di ranking sono sempre esistiti, fin dalle origini di Google ma la loro esistenza è sempre stata oggetto di grande attenzione per chi pratica la Black Hat SEO.
Per alcune persone infatti, è più produttivo cercare di manipolare il modo in cui Google analizza i fattori di ranking piuttosto che rispettarli. Tutto questo però ha conseguenze, tra cui la produzione di terabyte di spam, contenuti spazzatura, che ogni giorno affollano la rete.

La lotta allo spam effettuata da Google, soprattutto con l’aggiornamento dell’algoritmo avvenuto il 1° agosto, ha ridotto il traffico anche di molti siti che operavano utilizzando strategie Black Hat SEO.

Fake news

La lotta alle fake news è l’altro elemento che mi ha spinto a indicare la “Qualità” come il più importante fattore di ranking. Le “Notizie Farlocche” sono sempre esistite ma i governi si sono resi conto del loro immenso potere solo quando Donald Trump è diventato presidente. A quel punto, tutti si sono accorti che l’opinione pubblica poteva essere manipolata diffondendo informazioni false non solo su Google, ma anche sui social network.

Avendo i governi compreso l’enorme rischio che tutti corriamo, si sono cominciati tutti a muovere per risolvere sia il problema delle fake news, sia quello relativo ai dati personali.

In un contesto così delicato è ovvio pensare che la qualità di un contenuto verrà sempre premiata da Google.

Cosa si intende per “Contenuto di qualità”

A questo punto ti starai chiedendo: “Come faccio a scrivere un contenuto di qualità”? Oppure, “Che cosa si intende per “Contenuto di qualità?”

Un contenuto di qualità deve essere per prima cosa originale, scritto da te e frutto dei tuoi studi. Ovviamente si possono citare le fonti ma non deve essere un “Copia e incolla”.

Dico questo perché la maggior parte dei contenuti presenti in rete non sono altro che dei testi copiati e rielaborati. Se hai per esempio cercato informazioni su una località turistica, avrai certamente notato che la maggior parte degli articoli dicono praticamente la stesa cosa.

Un contenuto di qualità, però, deve anche essere utile. Lo scopo di Google infatti è fornire risposte e aiuto. Hai sicuramente notato che Google e YouTube sono letteralmente invasi da tutorial che spiegano come fare “Questo quello”.

Un buon contenuto deve essere ben scritto

Se si vogliono diffondere contenuti in rete e monetizzare con quei contenuti, bisogna saper scrivere. Non ti nascondo che da quando ho avviato il mio blog, ho ripreso a leggere per affinare la mia tecnica di scrittura.

Non esiste un fattore di ranking più importante degli altri

Ho scritto questo paragrafo per 2 motivi. Per prima cosa voglio evidenziare come sia corretto, tecnicamente, dire anche che non esistano fattori di ranking più importanti di altri.

Leggi anche “Le Principali Regole SEO | Guida per Principianti”

Voglio però dire anche una altra cosa. Lavorando come SEO dal 2009, mi è capitato di vedere pagine web scritte con un codice obsoleto, senza https, canonical e con una quasi totale mancanza di attenzione nei confronti dei fattori di Ranking. Nonostante questo però, quella pagine erano nelle prime posizioni nella SERP.

Quando i clienti mi chiedono come sia possibile che competitor con siti web evidentemente inferiori per tecnologia possano essere sopra di noi nella SERP, rispondo così:

Le motivazioni sono 2, o Google si è sbagliato, o i competitor hanno scritto un contenuto meglio del tuo.

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