Le elezioni europee sono sempre più vicine e i leader dei principali partiti politici italiani continuano ad affrontarsi in radio, televisione, sulla carta stampa e anche, ovviamente, sui social network.

Essendo un grande appassionato di politica ho deciso di pubblicare un articolo per portare all’attenzione dei miei lettori il numero dei followers dei principali leader politici. Prima di leggere e commentare i numeri riportati nella mia ricerca bisogna però fare un’importante premessa.

Il numero dei followers è solo uno dei tanti parametri da tenere in considerazione.

Come sicuramente saprete, infatti, il numero dei followers si può facilmente manipolare, acquistando servizi dedicati o praticando tecniche eticamente sbagliate (se non legalmente).

Un valore molto importante è per esempio l’interazione, ovvero il numeri dei like, commenti e condivisioni dei nostri followers, così come il “Sentiment” di queste interazioni. Avere tante interazioni ma essere, soprattutto, contestati, non è certo positivo.

Quanti followers hanno i leader politici italiani

Di seguito riporto il numero dei followers dei leader dei principali partiti politici nel mese di maggio 2019, tenendo in considerazione soprattutto chi ha più probabilità di eleggere i propri rappresentanti nel parlamento europeo.

I partiti politici presi in esame sono stati:

  • Lega
  • Fratelli d’italia
  • Forza Italia
  • Movimento 5 Stelle
  • Partito Democratico
  • Potere al Popolo

followers leader policiti maggio 2019

Matteo Salvini

Leggendo il grafico qui sopra noterete che Matteo Salvini ha più followers dei suoi rivali su tutti i principali social network. Su Facebook supera di Maio di oltre un milione di followers, mentre su Instagram e Twitter ne può vantare praticamente il doppio.

Come interpretare i dati della ricerca

I dati qui riportati non vanno interpretati in “Chiave Assoluta” in quanto i dati forniti dei social non possono mai essere assolutamente precisi. Tutti i dati presi in esame vanno interpretati in “Chiave relativa”, ovvero confrontandoli tra di loro e cercando conferme anche con i reali risultati che sono in grado di produrre.

Volume delle ricerche mensili

Questo dato è stato ottenuto utilizzando lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords. Si tratta di un dato, anche questo, da interpretare in chiave relativa ma certamente significativo. Il numero delle ricerche è stato ottenuto inserendo solamente il nome e cognome del leader politico all’interno dello strumento di ricerca. La ricerca invece è stata effettuata in tutta Italia e impostando il parametro “Google e principali partner di ricerca”.

Luigi di Maio

Luigi di Maio potremo dire che si classifica al secondo posto anche se su Twitter è superato di misura da Giorgia Meloni. Questo dato lo trovo alquanto significativo proprio per il ruolo centrale che ha Twitter nella comunicazione politica. I numeri di Salvini, rispetto al suo alleato di Governo, inoltre sottolineano come al momento sia il Leader della Lega il personaggio politico al centro dell’attenzione. Ovviamente bisogna aspettare le elezioni europee per capire se tutta questa visibilità sia positiva o negativa, ma fatto sta che, negli ultimi, Matteo Salvini non ha fatto che macinare vittorie.

Giorgia Meloni

La Leader di Fratelli d’Italia, nonostante il basso volume di ricerca generato dal suo nome, vanta comunque più seguito, da sola, di Nicola Zingaretti. All’interno del centro-destra, supera Berlusconi che comunque le tiene testa su Facebook. Guardando i numeri dei social, Giorgia Meloni ha tutte le carte per posizionarsi al secondo posto all’interno della propria coalizione.

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi su Twitter ha molti meno followers dei suoi avversari, solo 55 mila, superando solo i 7000 di Viola Carofalo. Twitter è il social network utilizzato soprattutto dagli addetti ai lavori e, nonostante il cavaliere faccia sempre notizia, qui ha un seguito molto basso. Bisogna però anche dire che Berlusconi ha aperto il suo profilo Twitter solo a ottobre 2017.

Nonostante l’età del leader di Forza Italia e di gran parte del suo elettorato, Berlusconi ha un seguito di gran lunga superiore, sui social network, rispetto al leader del Partito Democratico.

Nicola Zingaretti

Chi sicuramente si deve preoccupare è Nicola Zingaretti che, pur avendo vinto le primarie del suo partito, ha poca visibilità sui social rispetto ai suoi avversari. Su Facebook, il social che parla soprattutto alla “Pancia” degli Italiani, conta poco più di 250 mila followers, contro i 3,7 milioni di Salvini. Su Instagram, il social dove interagiscono soprattutto i più giovani, può contare solamente 55 mila followers, superando, di misura, solo Viola Carofalo.

Anche il nome del leader del PD è poco cercato rispetto ai suoi avversari, praticamente la metà rispetto a Giorgia Meloni e quasi 7 volte in meno rispetto a Luigi di Maio. Unico dato consolante è il numero dei Followers su Twitter, 420 mila, in linea con i suoi avversari ma molti in meno rispetto a Matteo Renzi. L’ex Presidente del Consiglio, infatti, vanta ancora su Twitter 3,4 milioni di Followers, anche se questo numero non lo ha aiutato a mantenere la guida del proprio partito.

Viola Carofalo

La leader di Potere al Popolo al momento si trova molto indietro rispetto ai suoi avversari, nonostante la sinistra abbia ancora un nutrito seguito sui social network. Posizionandosi a sinistra di un PD, che negli ultimi anni ha perso molti consensi, la Carofalo dovrebbe sfruttare maggiormente il periodo storico per aumentare la propria visibilità sui social, cosa che al momento ancora non le riesce bene.

Il primo obiettivo dovrebbe essere quello di ottimizzare la comunicazione su Twitter per attirare maggiormente l’attenzione degli addetti ai lavori. Su Facebook invece, convertendo il proprio profilo personale in pagina, avrebbe la possibilità di attirare un pubblico più adulto.

YouTube

Il video è, praticamente da sempre, considerato il miglior strumento per la comunicazione sul web ma, nonostante questo, solo Matteo Salvini ha un canale personale realmente attivo. Anche gli altri leader utilizzano YouTube ma in genere lo fanno con il canale del partito, soprattutto il movimento 5 stelle. Chissà se la scelta di avere un proprio canale YouTube alla fine porterà maggiori consensi a Matteo Salvini che, al momento, vanta oltre 100 mila iscritti.

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