Se vivete in una grande città come Roma o Milano, e ogni mattina impiegate almeno un’ora per raggiungere il posto di lavoro, sicuramente avrete desiderato più di una volta di lavorare da casa. Grazie all’a diffusione di internet, infatti, oggi è possibile aprire attività di e-commerce, o fornire servizi di consulenza, senza affittare un ufficio, basta una connessione veloce e un buon computer.

Se avete deciso di iniziare a lavorare online da casa, sicuramente starete pensando anche a “Come trovare lavoro”, ma prima di far questo, dovete prendere un’importante decisione: lavoro dipendente o libero professionista?

Leggi anche “Lavorare online da casa: da dove iniziare“.

Lavorare online e da casa come dipendente

Anche se personalmente ritengo che per un’azienda sia più conveniente pagare un libero professionista, oggi non è raro che si venga assunti anche se si lavora da casa, soprattutto se si lavora nel campo della programmazione. Sono molte le agenzie web marketing o di sviluppo software, infatti, che assumono programmatori per realizzare siti web o app commissionati da altre aziende.

Il social media manager è un’altra figura che può essere assunta come dipendente, anche direttamente dalle aziende che necessitano il servizio, così come chi si occupa di scrivere e inserire i contenuti. L’assunzione da parte di un’azienda dipende anche dagli sgravi fiscali in vigore al momento.

I principali vantaggi del lavoro dipendente online

  • Uno stipendio “sicuro” a fine mese
  • Non bisogna cercare i propri clienti ogni giorno
  • Possibilità di far carriera
  • Orari precisi che permettono di organizzare al meglio la propria giornata
  • Si pagano meno tasse
  • Si può provare ad avviare un secondo lavoro come libero professionista

I principali svantaggi del lavoro dipendente online

  • Paghe in genere più basse
  • Si dipende dalla solidità dell’azienda
  • Basso potere contrattuale

In molti settori, soprattutto nel web marketing, grafici, programmatori, consulenti SEO, manager e tipologie simili di professionisti che decidono di rinunciare al lavoro dipendente, possono aspirare a guadagni lordi superiori ai 10.000 euro al mese. Un lavoratore dipendente invece, anche se svolge una “Professione digitale”, in genere guadagna circa 1000 euro netti al mese. Inoltre sono in pochi a poter aspirare a ruoli manageriali che possano superare un compenso di 2000 euro al mese.

Ovviamente questo discorso è rivolto a chi vuole lavorare online da casa, lavorando in azienda i guadagni possono essere maggiori.

Preparare un curriculum vitae

La prima cosa da fare se si vuole lavorare online da casa, come dipendente, è sicuramente preparare un buon curriculum vitae, per il quale le metodologie sono fondamentalmente 3:

  • Curriculum vitae formato europeo
  • Profilo linkeind + versione PDF
  • CV creativo

Il curriculum europeo mi sento di indicarlo come la scelta più sicura, in quanto “Standardizzato” e richiesto in genere da ogni azienda. Una prima soluzione alternativa al cv europeo può essere quello generato da LinkedIn, meno pratico per le aziende ma molto diffuso. Un’ultima scelta può essere quella di realizzare un “CV creativo”, interessante ma più rischioso.

Il CV europeo è il più comune e, nella maggior parte dei casi, è anche il più gradito dalle aziende. Soluzioni diverse da questa sono più rischiose, spesso infatti i cv non “Standardizzati”, vengono subito cestinati ma, a volte, nella vita la cosa più importante è farsi notare.

Un curriculum creativo, per esempio, può essere realizzato con un video oppure con lo stile di una infografica. Un altro modo creativo di realizzare il proprio CV è creando un sito web dedicato.

Effettuare ricerche sui siti per annunci di lavoro

I siti dedicati agli annunci di lavoro sono un altro step fondamentale per chi è in cerca di un’occupazione. Da Infojobs a Kijiji, se cercate lavoro dovete per forza passare di qui.

Il mio consiglio è di sceglierli in base al lavoro che state cercando. Per esempio potete inserire la posizione per cui volete candidarvi su Google navigando in modalità anonima, vedere i siti che escono in prima pagina, e cominciare da quelli.

Leggi anche “I migliori 5 siti per cercare lavoro”.

Come far selezionare il proprio cv

Quante volte avete inviato il vostro cv e non avete avuto risposta? Uno dei motivi è che le aziende, nel dettaglio chi si occupa della selezione del personale, visiona solo un tot di cv alla volta, quindi, per aumentare le possibilità di far visionare il vostro, dovete essere tra i primi a candidarvi.

Per riuscirci vi consiglio di svegliarvi la mattina molto presto, in modo da poter intercettare sia gli annunci di chi ha pubblicato “In notturna”, sia quelli di chi pubblica di prima mattina. Un altra strategia per candidarsi tra i primi per una posizione consiste nel programmare degli alert.

In pratica, la maggior parte dei siti degli annunci di lavoro, permette agli utenti di creare la propria personale newsletter i base a determinate parole chiave. Se per esempio volete lavorare come “Consulente SEO”, vi basterà inserire la parola chiave nell’apposito modulo, indicare l’area geografica, e ogni volta che verrà pubblicato un annuncio a riguardo riceverete un alert.

Questo sistema è molto utile ma non è infallibile, purtroppo insieme agli annunci di lavoro vi verranno segnalate anche attività che non vi interessano, come stage o corsi di formazione.

Lavorare online e da casa come freelance (la scelta migliore)

Non vi nascondo che, se volete lavorare online da casa, il mio consiglio è di puntare sulla carriera da libero professionista. Le possibilità di guadagno e le prospettive di crescita in Italia, come lavoratore dipendente, sono a mio parere talmente basse, che conviene aprire una partita iva e diventare capi di se stessi. I motivi che mi spingono a dir questo sono soprattutto legati al fenomeno del cosiddetto “Ascensore sociale”, in Italia infatti, se nasci figlio di operaio, è molto difficile poter diventare un ricco imprenditore (per farla semplice.)

Per saperne di più sull’ascensore social, vi consiglio di leggere questa ricerca ricerca Demopolis per Oxfam.

Internet e il web marketing invece, a mio parere, hanno riattivato l’ascensore sociale, soprattutto grazie a canali come YouTube e Google. Oggi un professionista valido, ma anche un artista, se impara ad usare i social media, può far conoscere la sua abilità in tutto il mondo.

Cosa significa “Trovare lavoro” per un libero professionista

Prima di andare avanti bisogna fare un’ulteriori precisazione: trovare lavoro per un libero professionista significa, in soldoni, “Trovare clienti”. I clienti sono le “Buyer persona“, coloro ai quali sono rivolte le vostre strategie web marketing nonché i potenziali acquirenti di beni e servizi.

Aprire una partita iva

Quando si decide di diventare un libero professionista, sono in molti a pensare:

“Prima vediamo come va, poi apro una partita iva”

Questa scelta però, oltre ad essere illegale, è anche sbagliata dal punto di vista imprenditoriale. Avviare un’attività pensando di poter fallire, infatti, è il modo peggiore per avere successo.

Il vostro business deve essere solido fin da principio ma, se avete dei dubbi, contattate dei consulenti professionisti, realizzate un business plan, effettuate un’analisi di mercato, calcolate spese, budget e possibilità di guadagno.

Per capire quale tipo di partita iva dovete aprire, invece, contattate un commercialista.

Aprire un sito web

Per lavorare come libero professionista e vendere online servizi o prodotti, è necessario aprire un sito web.

Leggi anche “Quanto costa un sito web?”.

Il sito sarà il vostro negozio e il vostro ufficio: il centro dove convergeranno tutte le richieste dei potenziali clienti, pertanto la qualità di un sito è fondamentale per avere successo.

Iscriversi su linkedIn

LinkedIn è la piattaforma numero uno nel mondo per chi cerca lavoro, clienti e nuove collaborazioni. Gli iscritti su LinkedIn sono soprattutto professionisti, titolari di aziende, dipendenti ma anche manager e, soprattutto, responsabili del personale. Su LinkedIn, oltre ad entrare direttamente in contatto con le aziende, potrete conoscere direttamente anche chi si occupa della selezione delle nuove risorse,

Per esperienza personale, inoltre, ci tengo a dire come le migliori proposte di lavoro mi siano sempre arrivate da LinkedIn.

Trovare lavoro iscrivendosi sui migliori siti per freelance

Sono ormai diversi i siti dove i freelance possono iscriversi per rispondere alle offerte di lavoro aziende e liberi professionisti.
Questi siti però richiedono spesso un investimento economico per rispondere agli annunci, senza contare che in genere sono frequentati da aziende che per prima cosa vogliono risparmiare.

Ricordate sempre una cosa, chi si rivolge ad un freelance invece che a un’agenzia per un servizio, è perché vuole per prima cosa risparmiare

A fronte di qualche aspetto negativo, bisogna però dire che su questi siti si può trovare lavoro, e in genere si tratta sempre di attività che si possono svolgere comodamente da casa.

Ad ogni modo i siti migliori sono:

  • Addlance
  • Freelancer.com
  • Upwork
  • Twago.it
  • Guru.com
  • Speaklike.com
  • Professionisti.it
  • Link2me
  • Lavoricreativi.com

L’importanza di “Fare gavetta” ed esperienza per un freelance

Nel lavoro dipendente spesso si inizia con uno stage, al termine di un percorso di studi, ma per un freelance è tutto molto diverso. Trovare i primi clienti, infatti, è difficilissimo, soprattutto per offre consulenze e servizi. I clienti infatti sono molto restii ad acquistare servizi da chi non può mostrare un pregresso, così come acquistare prodotti su siti sconosciuti.

In un certo senso, sto parlando di “Brand reputation”, fondamentale per vendere online.

Quando si è agli inizi della propria carriera, uno dei modi più semplici per farsi conoscere è puntare tutto sul prezzo più basso, il primo motivo che spinge le persone ad acquistare online. Vendendo a prezzi più bassi si guadagna di meno, ma si possono ricevere le prime recensioni che spingeranno nuovi clienti ad acquistare in futuro.

Ampliare il proprio portfolio clienti

Il portfolio è fondamentale sia per un libero professionista che per un’agenzia che fornisce servizi di consulenza. Ogni volta che acquisite un nuovo cliente, soprattutto se è un’azienda, inserite il suo logo in una pagina dedicata all’interno del vostro sito.

Lavorare online da casa come secondo lavoro

Se avete già un lavoro, niente vi impedisce di avviare una seconda attività lavorando da casa. Il mio consiglio però, in questo caso, è di partire con qualcosa di semplice, come diventare un travel blogger o un food blogger. Questo tipo di attività, se ben fatta, vi permetterà di ottenere qualche guadagno extra oppure di risparmiare su viaggi, servizi o prodotti.

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