Google ogni anno lancia diversi aggiornamenti, alcuni poco importanti, alcuni molto, come è successo il 1° agosto 2018 e il 12 marzo 2019. La particolarità di questi 2 aggiornamenti è stata che Google, pur riconoscendoli ufficialmente, non ha chiarito come affrontarli.

In particolare, per il12 marzo, ha parlato di “Broad Core Update”, ovvero di un aggiornamento che impatta direttamente sulla SERP.

Come nel caso del 1° August update, la direttiva principale è quella concentrarsi sulla qualità del proprio sito, ma intanto le speculazioni si moltiplicano.

Per cercare di fare un po’ di chiarezza, soprattutto per chi ha visto penalizzato il proprio sito web, ho deciso di scrivere un articolo che raccoglie praticamente tutte le notizie diffuse a riguardo.

I primi effetti

Nei giorni immediatamente successivi al rilascio dell’aggiornamento, 13-14 marzo 2019, la comunità SEO non ha riscontrato grandi penalizzazioni. In altre parole, non c’è stata l’isteria di massa provocata dall’aggiornamento del primo agosto 2018.

Anche SEMrush ha confermato una “volatilità Alta” ma non in maniera significativa” rispetto ai precedenti aggiornamenti di Google arrivati senza preavviso.

Un elemento molto curioso però, è senz’altro che alcuni siti penalizzati lo scorso 1° agosto hanno visto un crescita, mentre altri che erano usciti vincitori dall’ultimo Core Update, hanno perso posizioni il 12 marzo.

Ma andiamo a vedere meglio se siamo di fronte ad un rollback.

Si tratta di un “Rollback” dell’aggiornamento del 1°agosto?

La teoria che, fin dai primi giorni, si sta facendo strada all’interno della comunità SEO è che, anche se presentato come “Un importante aggiornamento”, in realtà si possa trattare di un “Rollback”.

Il “Medical Update” (nome non corretto ma che per praticità continuo ad usare) è stato molto criticato dagli addetti ai lavori per come ha modificato i risultati nella SERP, cosa che invece non è successa con l’update di marzo.

Anche se nel mese di marzo sono stati rilevati notevoli “Sobbalzi” nella SERP, la sensazione è che Google abbia voluto intervenire dove il medical update non era riuscito ad operare correttamente. Questo perché ci sono siti che hanno avuto un miglioramento delle posizionamento organico rispetto al precedente core update.

In generale, nonostante i tanti elementi favore, non lo si può considerare un rollback. Questo perché nelle tante analisi svolte, si può al massimo riscontrare un miglioramento da parte di alcuni siti precedentemente penalizzati: ma questo non è un rollback.

Chi è stato colpito finora

I siti più colpiti, ancora una volta, sono stati quelli che si occupano di Salute, ma anche i siti che trattano autoveicoli e animali.

Un’altra categoria di siti che è stata colpita riguarda chi utilizza la tecnica Black Hat SEO che si basa sulla creazione automatica di backlink. Questa tipologia di siti, che ha ricevuto vantaggi nella SERP grazie ai numerosi backlink, ha perso molte posizioni.

In generale però, nonostante le numerose teorie, non si riesce ad identificare uno schema preciso.

L’aggiornamento è collegato a Penguin?

In rete sono stati in molti a chiedere se questo aggiornamento fosse in qualche modo correlato a Penguin, ma Google ha risposto di no, confermando che si tratta di un “Core update”.

Quanto è stato grande questo aggiornamento?

Da quanto rilasciato da Google, non è stato il più grande. Il che significa che ha colpito meno siti e ha modificato di meno la SERP.

C’è un collegamento tra l’aggiormaneto di marzo e la “Neural Matching”?

Anche in questo caso, la risposta di Google è stata No. Il “Neural Matching” è operativo da più di 6 mesi e influenza il ranking di un sito, ma non è correlato a nessun aggiornamento finora rilasciato.

Cosa significa non subire effetti dagli aggiornamenti di Google?

In generare, veder diminuire il proprio traffico a causa di un aggiornamento di Google significa che non si stanno seguendo correttamente le Regole SEO. Pertanto, se il vostro posizionamento non risente degli aggiornamenti dell’algoritmo di Google, vuol dire che state lavorando bene.

Nuovi aggiornamenti intorno al 20 e al 26 marzo

Se seguite ogni giorno il posizionamento organico del vostro sito, avrete notato che intorno al 20 e al 26 marzo ci sono state due nuove fluttuazioni nella SERP. Forse non ha riguardato il vostro sito ma, ad ogni modo, riguarda certamente l’aggiornamento dello scorso 12 marzo.

Questo significa che Google è ancora al lavoro e che questa Pasqua la sorpresa potrebbe farcela lui.

Conclusioni sul March 2019 Core Update

  • Se si tratta di un “Major updtate” in futuro vedremo nuove fluttuazioni nella SERP
  • Confidiamo che Google possa in futuro fornire maggiori informazioni su come affrontare il March Update ma, a quanto pare, per ora sta seguendo la linea tenuta per il Medical Update.
  • Potrebbe essere un Rollback ma ancora non se ne ha la certezza
  • La qualità dei contenuti di un sito web sono ancora il fattore di ranking più importante
  • Si tratta di un “Broad Core Update”, un aggiornamento generale che, in un certo senso, colpisce più la SERP che i siti web
  • Dal 12 marzo sono stati rilasciati almeno altri 2 aggiornamenti che hanno causato fluttuazioni nella SERP

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