Che cos’è YouTube? Senza ombra di dubio è uno dei siti più visitati del mondo, ma detto ciò, non lo si può inserire in un’unica categoria.

Youtube è infatti:

  • Una piattaforma di video sharing
  • Un social network
  • Un motore di ricerca
  • Un sito dove ascoltare la musica
  • Un sito dove vedere programmi televisivi
  • Una guida di viaggio
  • Una canale pubblicitario

C’è chi usa YouTube per seguire gli YouTuber, chi lo usa per promuovere l’azienda o chi, come me, visita la piattaforma per poter vedere gli sketch del “Saturday Night Live”. Il fatto è che YouTube, niente per niente, è il secondo sito più visitato al mondo e, molto probabilmente, i tanti modi in cui lo si può utilizzare hanno contribuito alla sua crescita.

Come funziona YouTube (in parole povere)

YouTube è un portale dove è possibile guardare video, alcuni dei quali hanno solo l’audio. I video sono organizzati per categorie ma, utilizzando il motore di ricerca interno (come con Google), si può cercare qualsiasi tipo di contenuto.

Su YouTube è possibile creare un canale (l’equivalente di un Canale TV) all’interno del quale caricare i propri video. Gli utenti che decidono di farlo vengono chiamati”Creator”, creatori di contenuti e, se raggiungono una certa popolarità, “YouTuber“.

Su YouTube infatti è possibile “Iscriversi” ad un canale in modo da restare sempre aggiornato e non perdere mai un nuovo video. Raggiungendo un certo numero di visualizzazioni è possibile “Monetizzare” i propri video, ovvero guadagnare grazie alla pubblicità inserita da Google durante la fruizione del video.

Gli YouTuber possono guadagnare anche più di 100,000 euro all’anno, ma il grosso dei guadagni viene da collaborazioni con altre aziende o partecipazione ad eventi.

Ci sarebbe molto altro da dire sul funzionamento di YouTube ma, se siete agli inizi, questo per ora può bastare.

I numeri di youtube

I numeri di YouTube sono a dir poco impressionanti:

  • Fondata il 14 febbraio 2005
  • Acquistata da Google nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari
  • Più del 15% del traffico viene dagli Stati Uniti
  • A novembre 2014, metà del traffico su Youtube proveniva da mobile, nel 2018 siamo arrivati al 70%

Leggi anche “Statistiche sull’uso di YouTube in Italia e all’estero“.

We Are Social e Hootsuite [dati 2018]

Il 17 dicembre 2018, today.it ha pubblicato un’interessante analisi di “We Are Social” e “Hootsuite”. Qui potete leggere l’articolo->
(http://www.today.it/blog/asso-di-denari/youtube-facebook-social-preferiti-italiani.html)

Di seguito un riassunto.

Con riferimento all’anno 2017, in Italia, gli utenti che utilizzano i social network sono aumentati del 10%, raggiungendo circa 34 milioni di persone, portando il tasso di penetrazione al 57%.

Sempre nel 2017, è arrivato a 3,3 miliardi il numero di utenti che utilizza i social network: una crescita su scala globale pari al 10%

YouTube in Italia supera, nelle preferenze (62%), Facebook (60%), Instagram (33%) e anche WhatsApp (59%).

Gli Italiani e YouTube – studio presentato da Google a Novembre 2016

Google nel 2016 ha realizzato una campagna rivolta ad aziende e web marketing manager per spingerli ad utilizzare di più YouTube e video.

Per favorire il “Video Marketing” ha diffuso dati molto interessanti: di seguito un breve riassunto: (link per scaricare la ricerca-> https://www.thinkwithgoogle.com/intl/it-it/risorse-di-marketing/dati-e-strumenti-di-misurazione/gli-italiani-su-youtube-studio-sul-profilo-e-il-comportamento-degli-utenti/)

Gli uomini sono poco di più delle donne, 53%, mentre la fascia d’età tra i 24 e i 44 anni va per la maggiore. Seguono gli over 45 con il 39% e gli utenti tra i 16 e i 24 anni con il 19%.

Un altro dato interessante riguarda “Cosa cercano gli utenti su YouTube”:

  • 30% contenuti esclusivi
  • 14% informazioni su prodotti e servizi
  • 9 “How to”, video tutorial
  • 23% Qualcosa di nuovo da imparare
  • 20% notizie
  • 4% offerte dai brand

Il 39% degli utenti è iscritto almeno ad un canale YouTube e tra i contenuti più seguiti c’è la musica (58%), la cucina (27%) e lo sport (22%).

I numeri di youtube in Italia

Visitando il portale Alexa, Youtube anche in Italia è il secondo sito più visitato, il terzo se vogliamo considerare 2 siti differenti google.it e google.com.

Il tempio medio di ogni utente è interno ai 7 minuti e messo e più di 9 pagine a sessione.

I numeri di Youtube all’estero

[Fonte Google -> https://www.youtube.com/intl/it/yt/about/press/]

  • Quasi 2 miliardi di utenti “loggati” al mese
  • Oltre 1 miliardo di ore di video guardati al giorno
  • Il traffico da mobile è intorno al 70%

Su base annua, gli utenti in grado di guadagnare più di centomila dollari all’anno, aumentano del 40%

Cisco pervede che entro il 2020 l’82% di tutto il traffico su internet sarà generato da video (https://www.cisco.com/c/en/us/solutions/collateral/service-provider/visual-networking-index-vni/white-paper-c11-741490.html)

Il motore di ricerca

Un altro elemento da non sottovalutare assolutamente è che YouTube è un motore di ricerca. I video caricati su YouTube infatti compaiono spesso nella SERP di Google, senza contare le ricerche che vengono effettuate ogni giorno direttamente all’interno del portale.

Secondo una ricerca del 2013 – https://www.mushroomnetworks.com/infographics/youtube—the-2nd-largest-search-engine-infographic/ – sono circa 3 miliardi le ricerche che vengono effettuate su YouTube ogni mese, e come non crederci.

Quante volte infatti vi sarà capitato di cercare come cucinare un piatto, come utilizzare un software o come suonare uno strumento? Su YouTube esiste un numero spropositato di tutorial ma non solo. Oggi potete trovare anche video di manifestazioni, concerti, località turistiche e molto altro.

Tutto questo infatti è utilizzato molto da aziende e liberi professionisti che promuovere prodotti o servizi.

SEO per Youtube

Essendo un motore di ricerca, anche YouTube ha le sue regole SEO (Search Engine Optimization). Trovare informazioni e strategie sull’indicizzazione de video, però, è veramente molto complesso, il grosso infatti viene dall’esperienza personale dei singoli SEO expert.

Riporto di seguito un riassunto e un link al mio articolo completo.

  • Watch Time (il parametro più importante)
  • Individuare la parola chiave primaria
  • Rendere titolo del video SEO Friendly
  • Descrizione del video
  • Inserire il video in una sito o nella pagina di un Blog
  • Link al Video
  • Trascrizioni
  • Tags

Leggi anche “SEO per Youtube: guida per principianti”.

Youtube per le aziende

Il marchio più popolare su YouTube è Lego, con oltre 6 miliardi di visualizzazioni ma non è l’unico marchio che ne riconosce il potenziale.

Oggi, anche in Italia, è raro che un imprenditore non riconosca in YouTube un potenziale infinito per il web marketing, ma bisogna anche dire che sono pochi i marchi che investono seriamente qui il loro budget.

Io credo però che l’aspetto importante di tutto questo non è YouTube, ma il video. Non c’è infatti esperto di marketing che ogni anno non ripeta in un meeting “Questo è l’anno del video”, anche se, sono passati circa 10 anni dalla prima volta che l’ho sentito dire.

Il fatto è che, soprattutto le nuove generazioni, amano comunicare attraverso le immagini, come è stato dimostrato dall’incredibile crescita di Instagram.

Il video è ormai parte integrante della strategia web marketing di moltissime aziende ma, i costi elevati per la realizzazioni, rendono questa strategia meno accessibile per le realtà più piccole.

Leggi anche “Pubblicità Creative: gli spot per il Super Bowl 2019“.

Sempre in Italia, per realizzare campagne video, le aziende che se lo possono permettere si rivolgono a YouTuber o influencer. Molto di loro infatti oggi sono considerati delle vere e proprie agenzie pubblicitarie.

A tel proposito mi sento di mostrarvi questa interessante campagna realizzata dai “The Jackals”

YouTuber: chi sono e cosa fanno

Per molti versi, YouTube non è molto differente da una televisione, solo che i programmi da guardare sono pressoché infiniti e noi stessi possiamo diventare sia attori che produttori.

Su YouTube infatti si dice “Creare un Canale”, mentre i gestori di questi canali sono detti YouTubers, figure per molti versi simili agli influencers.

Lo YouTuber è una figura professionale che riesce a guadagnare creando contenuti per il suo canale YouTube. Parte dei suoi guadagni vengono da Google Adsense ma il grosso, in genere, viene da collaborazioni e ospitate.

Anche lo YouTuber è in grado di influenzare i propri followers e, proprio per questo, è una figura che viene contattata spesso dalle aziende per realizzare importanti campagne pubblicitarie.

Come si diventa YouTuber

Diventare YouTuber è il sogno di molti adolescenti, giovani ma anche di molti adulti. Non è raro infatti che mi contattino anche persone sopra i trent’anni perché affascinati da questa carriera.

Contrariamente da quello che molti pensano, quello dello YouTuber è un vero proprio mestiere, pertanto non dovete vederlo come un hobby o un secondo lavoro.

Per avere successo in questo mestiere servono una serie di fattori, tra cui certamente una buona dose di fortuna, ma serve anche impegno, duro lavoro e tantissima creatività.

Leggi anche “Come diventare Youtuber“.

Quanto guadagna uno YouTuber

Ho già trattato questo argomento quando ho scritto il mio articolo “Quanto guadagna un influencer: le cifre” e, sinceramente, la situazione è molto simile.

Su quanto guadagnano gli YouTubers c’è molto riservo ma si sà che i più famosi superano senza problemi i 20.000 euro al mese. Un elemento molto più interessante è che la “Popolarità” su YouTube, a quanto pare, vale di più rispetto agli altri social. Infatti 100,000 followers su YouTube possono generare, per singolo contenuto, più di 10,000 euro, mentre su Instagram, meno della metà.

Credo però che tutto questo non sia dovuto al “Valore dell’interazione”, bensì al valore del contenuto e alle buyer persona.

Per prima cosa infatti bisogna considerare che realizzare un video richiede più tempo ed è più costoso che realizzare una foto per Instagram. YouTube inoltre è un canale che attira più facilmente le grandi aziende per le quali, spendere più di 100,000 euro per una campagna non è certamente raro.

Ad ogni modo, se si è competenti e si ha una buona produzione mensile di video, non è così difficile arrivare a guadagnare più di 2000 euro al mese.

Leggi anche “Quanto quanto guadagna uno YouTuber“.

Youtube Music

Da diversi mesi ormai è possibile usufruire di Youtube Music, un progetto simile ad Apple Music e Spotify che porta un po’ di ordine all’interno su YouTube.

La popolare piattaforma infatti è sempre stata usata in passato per ascoltare la musica ma il servizio lasciava molto a desiderare. Nonostante infatti la possibilità di ascoltare qualsiasi artista gratuitamente, l’algoritmo ti portava ad ascoltare sempre le stesse canzoni. Inoltre la presenza di molti video/brani di scarsa qualità, non aiutava la fruizione.

Youtube Music invece è molto simile a Spotify e Apple Music, presenta un’interfaccia intuitiva e, grazie a collegamento con il tuo account YouTube, il sistema conosce tutte le tue preferenze.

Il limite, a parer mio, è il costo di 10 euro al mese, assolutamente fuori luogo. Bisogna comunque dire che è possibile accedere al sistema anche senza sottoscrivere un abbonamento, anche se si viene interrotti da fastidiose pubblicità quasi dopo ogni canzone.

Fortunatamente, utilizzando sistemi per bloccare la pubblicità, è possibile, su desktop, non essere interrotto durante l’ascolto.

La Link Tax

Un elemento importante che potrebbe influenzare molto YouTube, Facebook, Google e il web in generale, è la cosiddetta “Link Tax”.

In poche parole, la “Link tax” prevederebbe un compenso da parte di Google o altre piattaforme che traggono in qualche modo profitto dalla diffusione di contenuti protetti da copyright. Questa norma influenzerebbe per prima cosa Google News ma, a seconda di come potrebbe essere applicata, potrebbe cambiare completamente il modo di condividere notizie e informazioni.

Tutto questo, ovviamente, riguarderebbe anche YouTube, dove però in passato Google Inc ha più volte messo mano al diritto d’autore e ai compensi per i creatori di contenuti.

Per approfondire l’argomento vi invito a leggere la guida presente su Studio Cataldi-> https://www.studiocataldi.it/articoli/33329-link-tax.asp

Instagram Stories e TV

A fine gennaio Instagram ha comunicato che le “Stories” sono viste da 500 milioni di utenti ogni giorni, superando il record di giugno 2018 di 400 milioni. La costante crescita del social network è da tenere sotto controllo, soprattutto quella di Instagram TV.

Sono anni ormai che Zuckerberg cerca di catalizzare il traffico video con Facebook e Instagram anche se, pur ottenendo grandi risultati, è ancora lontano da YouTube.

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