Vendere viaggi online è sempre più complesso, sia per le OTA (online travel agency) che per i tour operator o le agenzie viaggio più piccole. Questo perché la concorrenza, già di per sé molto elevate, si scontra periodicamente con nuove realtà che si inseriscono nel mercato. Senza contare le continue novità tecnologiche che condizionano tutto il settore e-commerce.

La SEO è una strategia fondamentale per vendere viaggi online. Grazie infatti alle tecniche per il posizionamento sui motori di ricerca, è possibile arrivare in prima pagina con parole chiave come “Vacanze in Giappone”, “Viaggio studio a Londra” o “Vacanze in Mountain Bike” e così via.

Come poi ho scritto in tanti articoli:

“Essere in prima pagina equivale a vendere”.

L’algoritmo di Google, come certamente dovreste sapere, si aggiorna di continuo, rendendo quindi fondamentale realizzare strategie SEO sempre aggiornate.

Dopo il “Medical Update”, raggiungere la prima pagina della SERP è diventato ancora più complesso, per questo ho pensato di scrivere qualche strategia utile per la SEO dedicata alle online travel agency.

Questo articolo ritengo che sarà utile non solo alle grandi realtà, ma anche ai tour operator e alle agenzie viaggio più piccole.

Creare un travel blog

Probabilmente “La madre di tutte le strategie SEO”, per agenzie di viaggio online, è appunto creare un travel blog, come del resto vi suggerirebbe qualsiasi “Content Marketing Manager” che si rispetti.

Leggi anche “Come creare un Travel Blog”.

Prima di aprire il vostro blog vi consiglio caldamente di:

  • Individuare i temi da trattare
  • Individuare le parole chiave per le quali volete posizionarvi
  • Sviluppare una precisa linea editoriale

Individuare una parola chiave per ogni pagina

Se volete posizionarvi in prima pagina, dovete individuare le parole chiave legate ai vostri viaggi. Per farlo avrete bisogno di strumenti professionali, come per esempio lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords, Google Trends, o Semrush.

Leggi anche “I migliori strumenti gratuiti per ricercare parole chiave”.

L’errore più comune che si compie in questi casi è di non conoscere il volume di ricerca o la concorrenza delle proprie parole chiave, andando praticamente “a caso”.

Acquistare uno o più SEO Tools

Acquistare un SEO tool come Semrush, certamente uno dei migliori, vi permetterà di avere in pochi minuti importantissime informazioni sul vostro sito e su quello dei vostri competitor.

Per esempio potrete:

  • Effettuare un’analisi completa del vostro sito
  • Conoscere tutti i vostri competitor
  • Conoscere tutte le parole chiave per le quali sono indicizzati i competitor
  • Trovare idee per l’ottimizzazione di nuove parole chiave

I SEO tools infatti sono utilissimi per velocizzare il vostro lavoro, soprattutto se vi capita di dover gestire un sito con migliaia di pagine. Detto questo però, anche se un SEO tool vi può fornire moltissime informazioni, se non sapete come interpretarle, non vi servirà a niente.

Se interessati, potete richiedere il mio servizio di analisi SEO.

Realizzare un sito SEO Friendly

Sembra una strategia quasi banale ma vi assicuro che non è scontata. Mi capita spesso di vedere tour operator o agenzie che non hanno minimamente idea di cosa significhi seguire le regole SEO.

Concetti base com title, meta-desciption e speed optimization, per esempio, dovrebbero essere alla base di qualunque sito. Spesso però non è così.

Se vedete che il vostro sito non si indicizza, perde traffico o non lo guadagna affatto, provate a fare un passo indietro. Vi basterà consultare qualche consulente SEO per capire se avete un buon sito o no.

Vendere viaggi di nicchia

Una strategia che consiglio sempre a chi intende vendere viaggi online è di specializzarsi sui viaggi di nicchia. Questa strategia è molto utile dal punto di vista SEO perché i viaggi meno conosciuti sono spesso quelli dove c’è meno concorrenza, ma non finisce qui.

Le mete lontane ed esotiche inoltre, come per esempio la Papua Nuova Guinea, le Galapagos o l’isola di Pasqua, sono spesso costose e permettono di avere ottimi margini di guadagno.

Oltre alle “Destinazioni di nicchia”, ci sono anche tipologie di viaggio com un target ridotto ma con meno concorrenza, come per esempio i “Viaggi di gruppo”, “Viaggi per anziani” o “Viaggi per surfisti”.

Un viaggio esotico, in una meta poco conosciuta, non viene venduta come un paio di scarpe, le persone si informano molto prima ed è per questo che travel blog e Content Marketing vi aiuteranno ad intercettare le buyer persona.

Vendere viaggi personalizzati

Una delle più grandi rivoluzioni che ha portato l’e-commerce è la “Personalizzazione”. Fino a qualche anno fa infatti era molto difficile far personalizzare un paio di scarpe, un paio di jeans o un gioiello, mentre oggi basta collegarsi su Etsy per trovare migliaia di artigiani.

Lo sviluppo della rete ha inoltre permesso la crescita del settore con il conseguente abbassamento dei prezzi. Quello che però vale per abbigliamento e accessori, vale anche per i viaggi. Oggi sono molti i turisti che non si accontentano di un viaggio già pronto, vogliono essere loro ad organizzarlo e voi potete aiutarli.

Quando vendete un viaggio, non dimenticate di inserire la possibilità di personalizzarlo attraverso un apposito modulo o una pagina dedicata.

Promuovete questo servizio con contenuti dedicati e vedrete che anche la SEO ne gioverà.

Brand Awareness

Come certamente saprete, oggi le persone non si limitano a cercare un vacanza solo su Google, ma utilizzano siti dedicati come per esempio Evaneos, Booking, Expedia o Trivago. Questi siti sono ormai diventati dei veri e propri motori di ricerca, ma hanno raggiunto questo obiettivo grazie alla brand awareness.

Quando si sviluppa una strategia SEO infatti, non bisogna concentrarsi solo sulle parole chiave legate al proprio business, ma anche a quelle legate al proprio brand.

“Hotel? Trivago”

Uno spot semplice ma che racchiude perfettamente il senso delle mie parole.

Quale deve essere allora il vostro obiettivo? Che le persone pensino a vostro brand quando devono recarsi in una delle mete che vendete.

Backlinks di qualità

Ebbene si, quando si parla di SEO, anche nel web marketing turistico, non si può non parlare della link building. Per migliorare il vostro posizionamento sui motori infatti, il numero di backlinks è un fattore tutt’altro che trascurabile, anche se sulle strategie da attuare c’è un po’ di confusione.

Per approfondire l’argomento potete leggere “Come fare link building: 18 tecniche per principianti”.

Ascoltare gli utenti: FAQ

La sezione “FAQ” di un sito, nonché le query di ricerca sotto forma di domanda, sono molto importanti per la SEO. Pertanto non limitatevi a creare una pagina “Domande Frequenti” ma assicuratevi che i clienti possano comunicare direttamente con voi.

Creare contenuti, anche se di nicchia, sulla base delle reali richieste dei vostri clienti, è sicuramente un’ottima strategia SEO.

Travel SEO

Dopo 10 anni di attività, soprattutto nel turismo, ritengo che oggi si possa parlare tranquillamente di “Travel SEO”. L’ottimizzazione per i motori di ricerca infatti prevede strategie dedicate per tutto il settore del turismo, non solo per le online travel agency.

Pertanto il mio ultimo consiglio è di prendere consapevolezza della “Travel SEO”, e di studiare le tecniche dedicate al settore.

Se volete invece rivolgervi direttamente un SEO manager specializzato nel settore turistico, potete chiedere subito una consulenza Travel SEO.

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