Google rilascia più di 500 aggiornamenti dei propri algoritmi (update) ogni anno, molti dei quali passano inosservati. Dal 1997 ad oggi sono stati fatti molti passi in avanti rispetto a “Google page rank”, talmente tanti che è veramente complesso tenere il conto.

Nel corso delle mie ricerche ho compreso l’importanza di fare ordine sul reale numero di algoritmi e aggiornamenti rilasciati da Google, per questo ho deciso di realizzare un pratico articolo che ne elenca i principali. Qui non troverete i primi anni di sviluppo dell’algoritmo che però ho riassunto in un precedente articolo dal titolo  “L’evoluzione della SEO negli ultimi 25 anni“.

  • Local Maps – Ottobre 2005
  • Panda – 24 febbraio 2011
  • Top Heavy Update – gennaio 2012
  • Penguin: 24 aprile 2012
  • Knowledge Graph – 16 maggio 2012
  • Google EMD (Exact Match Domain) Update – settembre 2012
  • Google Payday – 11 giugno 2013
  • In-depth Articles  – 6 agosto 2013
  • Hummingbird – 30 agosto 2013
  • Google Payday Update 2.0 – 17 maggio 2014
  • Pigeon – 24 luglio 2014
  • Pirate Update 2.0  – 21 ottobre 2014
  • Mobilegeddon (mobile update) – 22 aprile 2015
  • Quality Update – 3 maggio 2015
  • Panda 4.2 – 17 luglio 2015
  • RankBrain – 26 ottobre 2015
  • Intrusive Interstitial Penalty  – 10 gennaio 2017
  • Fred – 8 marzo 2017
  • Possum – 1 settembre 2016
  • Penguin 4.0 – 27 settembre 2016
  • Mobile-First Index Roll-out  – 26 marzo 2018
  • Mobile Speed Update  – 9 luglio 2018
  • Chrome Security Warnings 24 luglio 2018
  • “Medic” o “Medical” o “Core Update”  – 1 agosto 2018

Perché è importante conoscere gli algoritmi di Google

Gli algoritmi di Google, compresi i vari aggiornamenti, hanno sempre portato grandi cambiamenti nei risultati di ricerca (SERP), premiando e penalizzando numerosi siti. A seguito di un “Google update” c’è però sempre chi vede un calo del proprio traffico, che può portare anche alla chiusura del sito, per questo l’argomento è così importante.

Gli effetti dei vari aggiornamenti di Google infatti non sono sempre per tutti immediati, così come non sono semplici da individuare. Solo attraverso uno studio approfondito è quindi possibile affrontare l’evoluzione dei vari algoritmi di ricerca che, con i loro continui cambiamenti, decidono “Chi scende e chi sale”.

Consulenza SEO per chi ha subito un calo delle visite sul proprio sito

Aiutare le aziende a recuperare il traffico perso a seguito di un “Google update”, è da sempre uno dei servizi più difficili che mi vengono richiesti. Questo perché spesso il calo non è dovuto ad un aggiornamento o a una penalizzazione, ma solo ad un insieme di errori che vengono protratti nel tempo, fino a comportare una costante perdita di visite.

Se volete sapere come aumentare il vostro traffico, ottimizzando correttamente il vostro sito, potete richiedere una consulenza SEO.

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