Capire come funziona l’algoritmo di Google significa comprendere come funziona la SEO, perché è l’algoritmo che determina il funzionamento del motore di ricerca più usato nel mondo.

Quando si comincia a studiare il posizionamento sui motori di ricerca, inizialmente si pensa che per raggiungere la prima posizione sia tutta una questione di codice, parole chiave e “Trucchi” che in pochi conoscono.

Più si va avanti con lo studio della SEO, invece, più si comprende che la SERP è determinata da migliaia di fattori, riassunti in circa 200 “Ranking signals” che interagiscono con il famoso algoritmo. Fino a qualche anno fa si sapeva molto poco su Google e i suoi algoritmi ma adesso, soprattutto dopo il primo agosto 2018, vi sarete sicuramente scontrati con questo argomento.

Che cos’è il “Google algorithm”

Prima di andare oltre è doveroso fare una precisazione. Google ha da sempre basato tutta la sua fortuna sul suo algoritmo, pertanto non sapremo mai veramente di cosa si tratta. Al momento ci si più basare solo sulle analisi dei SEO expert e dalle scarne dichiarazioni rilasciate dai “Google Expert”.

Quello che sappiamo è che nel recente passato il motore di ricerca era “Governato” da più algoritmi, mentre oggi esiste un algoritmo principale nel quale sono stati racchiusi gli altri.

Questo è un dato abbastanza certo anche se, a quanto pare, esistono anche degli algoritmi “Indipendenti”, separati dal “Principale”, oltre ai nuovi che Google rilascia periodicamente. Senza contare, ovviamente, gli aggiornamenti di quelli già esistenti.

Tralasciando poi tutto quello che potrete trovare su Wikipedia, dovete pensare all’algoritmo di Google come ad una AI (Intelligenza artificiale), programmata per apprende e interpretare i vari “Intenti di ricerca” degli utenti.

Una sorta di software iper-sofisticato che, oltre ad essere costantemente aggiornato dai programmatori, è in grado di “Aggiornarsi da solo”.

Come funziona l’algoritmo di Google

Il funzionamento è in realtà un grande mistero ma, al di là di quello che troverete all’interno delle linee guida ufficiali di Google, ecco delle informazioni in più che potrebbero esservi utili.

Ogni volta che effettuate una ricerca, l’algoritmo di Google vi fornisce una risposta analizzando milioni di siti web. L’analisi si basa su diversi fattori detti “Ranking Signal”, alcuni interni al sito (SEO on page), alcuni esterni (SEO off page).

Interpretare, o meglio ottimizzare, tutti questi segnali è il lavoro del SEO manager, ovvero il mio lavoro. Se avete bisogno di maggiori informazioni, potete richiedere una consulenza SEO.

Perché gli algoritmi di Google sono così importanti

Studiare gli aggiornamenti dei vari algoritmi di Google, sia vecchi che nuovi, vi permette di elaborare sempre nuove strategie per portare il vostro sito in prima pagina sui motori.

Google infatti è in continua evoluzione e solo attraverso uno studio costante dei suoi algoritmi è possibile realizzare efficaci strategie SEO.

I principali “Google Update” fino ad agosto 2018

Gli algoritmi di Google, compreso il principale, sono in continuo aggiornamento, ma solo una parte di questi aggiornamenti vengono notati e commentati. Non sempre infatti l’azienda rilascia avvisi a seguito di un aggiornamento, mentre i SEO expert spesso li notano solo dopo diverso tempo.

Per approfondire l’argomento potete leggere il mio articolo “I principali Google Update fino ad agosto 2018”.

PageRank: il primo e più noto algoritmo

Il Google PageRank è un vero pilastro nella storia dell’algoritmo di Google e non poteva non avere un paragrafo dedicato. Quando Google ha iniziato a muovere i primi passi infatti, il PageRank era l’algoritmo che dominava le ricerche, una vera ossessione per qualsiasi SEO.

Come funziona il PageRank

Il PageRank è un algoritmo che, dopo aver analizzato un sito web, gli assegna un valore che da 0 a 10. Tale valore è visibile con diversi software e rappresenta una sorta di “Popolarità”, determinata soprattutto dal numero di backlink ma non solo.

Il PageRank nel 2019 (e oltre)

Pur essendo ancora oggi visibile, il PageRank non ha più il valore di un tempo, essendosi trasformato solamente in uno degli elementi che determinano il posizionamento di un sito.

Anche se ancora visibile, oggi molti SEO non prendono in considerazione tale valore in quanto non è in grado di determinare la reale importanza di un sito. Questo perché, per esempio, esistono siti che trattano argomenti di nicchia, poco cercati e spesso con un traffico relativamente basso, ma non significa che non siano importanti.

Sono molti i siti che, pur non essendo popolari come Facebook, possono non solo essere rilavanti per molti utenti, ma anche generare introiti notevoli.

Medical Update, 1 agosto 2018: l’aggiornamento più importante

Il più importante aggiornamento dell’algoritmo di Google è avvenuto di recente, il 1 agosto 2018.

La sua importanza è dovuta a 2 fattori:

  • Ha colpito un enorme numero di siti in tutto il mondo
  • Non è possibile individuare uno schema preciso sul suo funzionamento

In oltre 20 anni di attività, ogni “Google Update” era accompagnato da linee guida più o meno precise per ottimizzare il proprio sito, ma oggi non è così.

Infatti, oltre ad aver colpito principalmente i siti che parlano di “Medicina” e i siti “YMYL”, l’unica direttiva chiara è stata quella riguardante la necessità di creare contenuti di qualità.

Ad inizio 2019 sono ancora molti i siti che non si sono ripresi dall’aggiornamento del primo agosto, pertanto ho deciso di trattare questo argomento in maniera più approfondita nei miei prossimi articoli.

Consulenza SEO

A seguito di un aggiornamento da parte di Google del suo algoritmo, molti siti in genere perdono traffico: un danno non da poco. Se anche voi vi trovate in questa situazione, potete richiedere una consulenza SEO per capire come affrontare al meglio il problema.