Sempre più persone vogliono diventare influencer e sempre più aziende vorrebbero assumerne uno per aumentare le vendite online di prodotti o servizi, ma tutto questo sta portando ad un enorme confusione sul web.

Leggi anche: “Influencer”: chi sono e cosa fanno

Oggi si parla di “web influencer”, “fashion blogger”, “travel blogger” senza capire veramente chi o cosa siano, e soprattutto senza sapere dove e come trovare veri professionisti.

“Non bastano 100.000 followers per essere un Influencer”

L’influencer marketing infatti si sta affermando sempre di più, entrando a pieno titolo tra le migliori tecniche e strategie per vendere online, perché se ben programmata, una campagna pubblicitaria creata con il supporto di uno o più influencers può portare enormi benefici.

Siccome credo molto nell’influencer marketing, ritengo sia opportuno fare chiarezza sull’argomento.

Se lo paghi, o lo assumi non è un Influencer

Questo primo paragrafo dovrebbe chiarire un punto fondamentale sia per le aziende che per chi usa le parole senza conoscerne il reale significato.

L’influencer è una figura “influente” e seguita proprio perché indipendente e non a servizio dell’azienda di turno (non che ci sia qualcosa di male).

Se l’influencer segnala un prodotto lo fa perché realmente interessato e non lo fa per un ritorno economico, mentre se viene pagato non è più un influencer ma un Ambassador.

Le aziende non assumono influencer ma ambassador.

Come guadagna un influencer?

Beh, per prima cosa, non ve lo verranno certo a dire a voi.

Ad ogni un modo un influencer in genere guadagna con Google Adsense, partecipando ad eventi o fiere, o ricevendo in regalo gli oggetti o i servizi che deve recensire.

Avere tanti followers non significa essere “Influencer”

Questo paragrafo è rivolto soprattutto alle aziende.

Mi capita spesso di vedere aziende che vengono “folgorate” da utenti con 100.000 followers o anche meno, senza però capire che guardare solo una metrica non è il modo giusto di valutare un influencer.

Ritengo che un influencer degno di nota debba moltissimi followers, ma anche soprattutto un’enorme engagement, che per i non addetti ai lavori significa avere tanti like, commenti e condivisioni sui propri post.

Un “Influencer fantastico” ha tanti followers, ma ha anche tanti commenti, like e condivisione ad ogni post che pubblica. sui vari social network.

Come contattare un Influencer (non un ambassador)

Anche questo paragrafo è dedicato alle aziende.

Come ho detto in precedenza non potete assumere un influencer perché non potete pagarli, quindi coinvolgerli per promuovere il vostro business non è sicuramente facile.

Se volete coinvolgere un vero influencer potete leggere l’articolo: “Come coinvolgere un influencer quando sei una PMI”.

Ad ogni modo, sia che riusciate a meno a coinvolgere un influencer, vi consiglio di assumere anche un Ambassador.

Dove trovare un Web Ambassador

Se avete deciso di pagare un web ambassador per promuovere la vostra azienda, il problema non è dove trovarlo, ma come trovare un professionista e non un fake.

Per questo vi riporto di seguito quattro parametri da tenere in considerazione per la scelta di un web ambassador.

Engagement

Come per gli Influencer, il primo valore che dovete studiare di un web ambassador è il suo reale engagement. Prendete quindi il profilo suo profilo Instagram o Facebook e iniziate a scorrere tutti i vari post per capire mediamente quanti like, commenti e condivisioni riceve ogni post.

Social Network

Il numero dei social network in cui è presente il web ambassador è un indice importante della sua popolarità, ma essere presenti solo su Facebook, o non avere un canale YouTube (per esempio) non significa non essere dei professionisti.

In poche parole, un ambassador può avere un solo “canale”, l’importante è che abbia un grande engagement.

Sito Web o Blog

Il sito web non è particolarmente rilevante per un web ambassador o per un influencer, ma può esserlo per l’azienda.

Il sito o il blog hanno un traffico che può essere monitorato, così come il posizionamento sui motori di ricerca per determinate parole chiave. Inoltre mentre è molto difficile avere delle metriche affidabili sulla reale visibilità di una pagina Facebook (per esempio), è possibile avere dati attendibili sia sul traffico che sull’indicizzazione di un sito.

Youtube

A detta di molti, YouTube è lo strumento più potente per il social media marketing, e un ambassador seguito su questa piattaforma può sicuramente avere una marcia in più.

Newsletter

Influencer ma soprattutto molti Bloggers, continuano ad utilizzare la newsletter per notificare novità ai propri followers. Un ambassador che è in grado di produrre una corposa lista di contatti (email) è sicuramente da tenere in considerazione, anche se non sono un fan dell’email marketing.

Non finisce qui…

Ovviamente le tecniche per la ricerca di ambassador e influencer non finiscono con questo articolo, vi invito pertanto a leggere la “Raccolta completa dei miei articoli sull’Influencer Marketing”.

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