La reputazione online della tua azienda, del CEO e dei prodotti è fondamentale per vendere online, per questo è tanto importante avere tante recensioni positive per i tuoi servizi e per i tuoi prodotti.

Cosa succede però iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative? O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole negative come “schifo” o “truffa”? Tutto questo causerebbe un’enorme danno d’immagine con un conseguente calo delle vendite,  e solo utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali potrai migliorare la tua Brand Reputation o Web Reputation (reputazione online).

Internet è uno strumento meraviglioso, in grado di far conoscere il tuo nome, la tua azienda e i tuoi prodotti in tutto il mondo, ma tutto questo avviene nel bene e nel male. Già perché se la tua azienda finisce in mezzo ad uno scandalo e se ne parla male sul web, è inevitabile perdere clienti e fatturato.

Reputazione online: come accorgersi del problema

Capire se si ha un problema di reputazione online è molto semplice, basta scrivere il proprio nome o quello dell’azienda su Google e vedere i risultati che escono. Se escono solamente risultati come il tuo sito, i tuoi social network, le recensioni positive o articoli (sempre con informazioni positive) allora va tutto bene, ma se al contrario escono recensioni negative allora hai un problema.

Ovviamente maggiore è il numero dei clienti, maggiori sono le possibilità di ricevere commenti negativi sul web, ma questo fa parte del gioco, anche se un grosso problema è che le persone sono sempre pronte a fare una critica negativa e molto meno a riconoscere la qualità del servizio ricevuto. Una volta compreso di avere problema dobbiamo capire se è un problema piccolo o grande.

Quando è semplice migliorare la reputazione online

Un piccolo problema di reputazione online si ha quando per esempio si ricevono recensioni negative sui social network, su siti come TripAdvisor o sui forum. Questo tipo di problema lo conosco bene ristoratori, ma anche organizzatori di eventi e tanti negozianti.

Per migliorare la propria reputazione online in questo caso ci sono diverse strade.

Per prima cosa bisogna farsi un esame di coscienza e capire quanto i clienti hanno ragione nel lamentarsi, in quanto, escludendo i casi in cui sia la concorrenza a pagare per quelle recensioni negative o l’attività di un Troll, una brutta reputazione ha sempre un fondamento di verità.

Una volta aver comprese le proprie responsabilità e aver rimediato ai propri errori, bisogna rispondere alle recensioni negative, in quanto restare in silenzio significa praticamente ammettere la colpa. Ovviamente non è sempre facile avere l’ultima parola e non sempre il nostro interlocutore ha studiato ad Oxford, quindi bisogna sempre fare molta attenzione, non bisogna trascendere e bisogna sempre rispondere in maniera risoluta ma educata.

Parlo di tutto questo nel mio articolo dal titolo: “Come rispondere alle recensioni negative su TripAdvisor

Se il problema è più grave e le recensioni negative sono dei veri propri post su blog o su forum, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, allora la situazione è complicata ma non impossibile.

Un modo semplice per “ripulire” il proprio nome dai commenti negativi è quello di creare una serie di comunicati stampa per parlare positivamente del proprio brand e di pubblicarli su social network e directory online. Ovviamente non bisogna inventare le notizie ma diffondere informazioni reali e utili… ma facciamo un esempio.

(storia inventata)

Un mio cliente organizza un concorso di bellezza, ha un discreto successo e per questo non ha mai utilizzato il web marketing o il SEO per promuovere in maniera professionale la sua manifestazione. Nel Marzo del 2015, una delle partecipanti lamenta la scarsa organizzazione della manifestazione su un forum e al suo post si aggiungono i commenti negativi di molte altre partecipanti che negli anni sono state scartate. Da un post su un forum si passa a 5 ed ecco che scrivendo su Google “Nome del Concorso”, nella prima pagina ci siano almeno 3 risultati dal titolo “Nome del Concorso da Non fare”, “Nome del concorso: brutta esperienza”, “nome del concorso fa schifo”.

Ovviamente si può rispondere a questi commenti ma non basta, perché i risultati in prima pagina faranno sicuramente perdere iscritti al concorso, allora cosa fare?

La strada migliore è quella assumere un Consulente SEO e di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente del concorso.

(fine della storia inventata)

Se vi state chiedendo come finisce la storia, anche se inventata, posso dirvi che quando mi sono trovato in una situazione del genere sono riuscito a risolvere il problema, anche se dopo qualche mese l’ho visto riapparire; probabilmente era dovuto al fatto che l’azienda aveva interrotto la sua strategia SEO.

Migliorare la reputazione di un brand o un’azienda non è mai facile e le notizie negative non spariscono mai del tutto, ma sicuramente nella maggior parte è possibile quanto meno contenere se non ridurre il problema.

Quando migliorare la reputazione online è veramente molto difficile

Finora abbiamo parlato di piccole aziende alle prese con le lamentele di qualche cliente insoddisfatto, ovviamente un problema da poco, sempre che la la maggior parte delle recensioni negative siano immotivate, ma cosa fare se sono i grandi giornali online a “parlare male di te”, o se la tua azienda è coinvolta in uno scandalo che implica anche l’intervento della giustizia italiana?

Ovviamente prima di andare avanti bisogna fare un chiarimento. Se sei colpevole non potrai mai riabilitare completamente il tuo nome, ma se sei finito in mezzo ad una gogna mediatica il cui unico scopo è vendere più giornali o spazi pubblicitari (e sei innocente), allora puoi fare qualcosa.

In questo caso per fare in modo che al tuo nome (o a quello della tua azienda) non venga associato un “sentiment” negativo, bisogna creare contenuti per invertire questa tendenza. In genere la soluzione migliore è quella di creare una manifestazione, un concorso o un’iniziativa che faccia parlare molto dell’azienda e bene.

In poche parole, mettiamo che io creo un concorso per architetti per riabilitare il nome della mia azienda, se lavorerò bene, alla fine scrivendo il nome della mia azienda comparirà il concorso che ho creato e non gli articoli che ne parlano male.

Il Diritto all’oblio

Il diritto all’oblio è stato riconosciuto negli ultimi per tutelare la privacy delle persone in merito ai contenuti indicizzati riguardanti il proprio nome. Inizialmente se ne parlava come di un diritto rivolto a chiunque volesse far sparire il proprio nome dai motori di ricerca, ma una volta che si è dovuta regolamentare la legge, le cose si sono fatte più complicate in quanto il diritto all’oblio si deve bilanciare con il diritto di cronaca, quindi è vero che si possono togliere alcune notizie e contenuti, ma altri no.

Per saperne di più sul diritto all’oblio consiglio di leggere questo articolo dello Studio Cataldi.

Far cancellare gli articoli diffamatori

Armato di avvocato e un buon consulente SEO, devi visionare tutti gli articoli che compromettono la tua reputazione, partendo da quelli nelle prime posizioni. Qualora un articolo riportasse informazioni fasulle o diffamatorie, inoltra la richiesta di rimozione o rettifica.

Consulenza Web Marketing

Non è facile riabilitare il proprio una volta che la propria reputazione è stata compromessa, ma se si è nel giusto non bisogna arrendersi. Se la vostra reputazione è compromessa iniziate da subito a compiere i passi giusti per rimediare alla situazione perché più aspetterete, più rischiate di compromettere i vostri affari.

Ad ogni modo la reputazione online (o la Brand Reputation) deve essere sempre curata, attraverso la creazione di articoli e la condivisione di contenuti su social, anche se spesso le aziende in Italia capiscono di dover ricorrere alla pubblicità solo quando è troppo tardi.

Per migliorare la tua reputazione online o per creare una campagna pubblicitaria, richiedi una consulenza web marketing.

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