Oggi ho letto un articolo scritto da un’agenzia web marketing nel 2014 che in sostanza dichiarava che creare un e-commerce è inutile perché ormai il mercato è saturo.

Anche se inizialmente mi sono trovato in totale disaccordo, devo ammettere che l’autore non ha tutti i torti.

In effetti, se nel 2020i se decidiamo di vendere “abbigliamento online”, i nostri competitor sarebbero i “Magnifici 6”:

  • Bon Prix
  • Asos
  • Kiabi
  • La redoute
  • Zalando
  • OVS

Senza contare che gli esclusi da questa lista sono siti per esempio come Zara, Amazon e eBay, che non ho citato solo perché non direttamente coinvolti in questo articolo.

Quando mi sono trovato a lavorare per un marchio che aveva come obiettivo quello di raggiungere i “Magnifici 6”, l’investimento di base, solo per Google Ads, sarebbe stato di 150.000 euro al mese, quindi in poche parole, se non disponete di un budget del genere, vi sconsiglio caldamente di provare vendere “abbigliamento online”.

Quali sono le alternative?

Come promuovere un e-Commerce

Se non si dispone di un budget di circa 200.000 euro al mese, vendere “abbigliamento online”, inteso come un’insieme di prodotti generici quali:

  • pantaloni
  • magliette
  • camicie per uomo
  • donna e bambino

è assolutamente fallimentare.

L’unico modo per avere successo è, a mio parere, quello di vendere online un prodotto “di nicchia” come per esempio:

  • “Abiti da uomo su misura”
  • “camicie da uomo fatte a mano”
  • “camicie fatte a mano su misura”

Vendere online questo tipo di abbigliamento è possibile, il mercato offre ancora ampio spazio, perché mentre “i magnifici 6” sono irraggiungibili con parole chiave generiche, perdono colpi se le parole chiave sono più precise, o tecnicamente “long tail” (code lunghe).

La prima cosa da fare, se volete vendere online abbigliamento, è trovare un settore specifico, un target o un nicchia su cui indirizzare la propria strategia web marketing.

Dopo questa premessa, passiamo al pezzo forte dell’articolo, ovvero a tutti i modi per vendere online abbigliamento.

Con la SEO: raggiungere la prima pagina sui motori di ricerca

La prima cosa che dovete fare è individuare le parole chiave collegate al vostro business come per esempio:

  • camicie su misura (ricercate circa 3600 volte al mese)
  • abiti eleganti donna (ricercati circa 4.400 volte al mese)

Come ho detto all’inizio, non bisogna essere generici ma puntare ad un mercato specifico, diventare degli specialisti in un settore puntando ad una nicchia.

Il vostro obiettivo deve essere per esempio raggiungere la prima pagina su google scrivendo sul motore di ricerca “camicie su misura”, perché ottenere questo risultato significa vendere al 100%.

Se raggiungere la prima pagina sui motori significa vendere e risparmiare in pubblicità, ovviamente non può essere qualcosa di semplice, serve un SEO Expert, un sito professionale ottimizzato e tanto lavoro.

Con Facebook e Instagram

Le persone non si iscrivono su un social network per comprare, ma non significa che non si possa vendere. Oggi Facebook offre sistemi dedicati alla vendita online, come la “Vetrina”, i “Servizi” e il “Marketplace”, mentre Instagram, se correttamente utilizzato, permette di raggiungere più facilmente gli under 30.

Vendere su Facebook senza investire negli annunci sponsorizzati è molto difficile, ma i social network possono essere utilizzati anche per:

  • Aumentare la visibilità del brand
  • Parlare con i clienti e offrire assistenza
  • Umanizzare il marchio
  • Pubblicare recensioni, commenti positivi e citazioni
  • Contattare e interagire con influencer e ambassador

Aggiornamento marzo 2020 (per Coronavirus)

Sto scrivendo questo aggiornamento del mio articolo il 21 marzo 2020, a seguito della chiusura dei negozi dovuta al contagio da Coronavirus. Dalle richieste che sto ricevendo, mi rendo conto che sono in molti che, in questo momento, stanno provando a convertire la propria attività su strada in un ecommerce.

A tal proposito, visto i tempi stretti e le tante difficoltà che ci sono in questo momento, per prima cosa consiglio di valutare con attenzione quando sia il caso di tornare a promuovere i propri prodotti. Segnalo però anche come i grandi brand, ma anche i grandi portali e negozi, da Amazon a Unieuro e Mediaworld, non hanno spesso di fare pubblicità.

Il mio consiglio è di partire con qualcosa di piccolo, con operazioni semplici:

  • Aprite una pagina Facebook e una pagina Instagram
  • Pubblicate su Facebook e Instagram un po’ di prodotti
  • Realizzate qualche offerta
  • Utilizzate numeri di telefono e email (se avete l’autorizzazione)
  • Utilizzate il Marketplace di Facebook

Partite da qui, cercate di avere un riscontro. In questo momento, purtroppo, l’economia è “Congelata”, ma questa situazione si sbloccherà, bisogna tener duro e prepararsi ad affrontare i tanti cambiamenti che ci aspettano.

Realizzando campagne PPC con Facebook Ads e Google Ads

Le campagne PPC sono sicuramente il modo più conosciuto e immediato per vendere abbigliamento online.

In questo articolo, per ragioni di spazio, ci tengo a precisare che il costo e l’efficacia di una campagna PPC, al di là della sua gestione, dipende dalla qualità del sito web.

Come investimento minimo potete partire da 300 euro al mese.

Aprendo un Blog e con il Content marketing

Il content marketing è a detta di molti la migliore strategia al mondo per vendere online in qualsiasi settore, e può essere utilizzata ovviamente anche per vendere abbigliamento.

Il content marketing consiste nella realizzazione di contenuti per attirare il proprio target, aumentare la visibilità del proprio band e migliorare la propria reputazione online. In genere consiste in pratica nella realizzazione di un blog e/o un canale youtube dove creare condividere contenuti per poi indicizzarli e pubblicarli sui social network.

Leggi anche “che cos’è il content marketing

Coinvolgendo gli Influencer

Gli influencer sono utenti che hanno un gran numero di followers e che sono in grado di “influenzarne le opinioni”. Possono essere opinion leader, vip, giornalisti, blogger, ma quello che conta è che hanno il potere concreto di far acquistare i vostri prodotti ai loro followers.

Un vero influencer non vi chiederà un compenso economico, ma non sarà facile coinvolgerlo e dovrete sicuramente fargli provare i vostri capi d’abbigliamento. Altra storia invece sono gli ambassador, figure simili agli influencer ma che, per collaborare con voi chiedono un compenso. Si tratta, in poche parole del “Testimonial”, ovvero del volto noto, in questo caso del web, che “Ci mette la faccia” per pubblicizzare, in maniera più o meno esplicita, i vostri prodotti.

Su questo link troverai tutti i miei articoli sull’influencer marketing.

Coinvolgendo i Fashion Blogger

I Fashion Blogger sono utenti che si occupano di moda scrivendo articoli sul loro blog. Queste persone, come gli influencer hanno il potere di aumentare le vostre vendite, possono farlo gratuitamente  o dietro compenso, diventando in questo modo ambassador.

In Italia ci sono molti fashion blogger, soprattutto donne, ma sono pochi quelli ad avere un seguito veramente consistente. La maggior parte infatti può raggiungere poche persone, ma sono comunque utili.

Leggi anche “Come diventare un Fashion Blogger professionista: da dove iniziare”.

Aumentando le Recensioni

Circa il 70% degli utenti prima di acquistare un prodotto ne legge le recensioni, per questo una recensione su un prodotto può fare la differenza. Dopo ogni acquisto di un vostro cliente, assicuratevi che faccia una recensione, offrendo anche uno sconto del 5% se necessario.

Utilizzando anche l’Email Marketing

Come ho scritto più volte non sono un fan dell’email marketing, ritenendolo per molti versi una strategia superata, ma è innegabile che qualsiasi sito e-Commerce professionale utilizzi le email come strumento di vendita.

Ma come?

Vi consiglio di utilizzare le email come Zalando per esempio, inviandole per prima cosa solo a persone che si sono iscritte alla vostra newsletter, segnalando periodicamente offerte e nuovi prodotti. In questo modo le vostre email saranno uno strumento utile e costruttivo.

Inserendo I vostri prodotti all’interno di un Marketplace

A seconda del tipo di abbigliamento che si decide di vendere online, esistono molti interessanti marketplace che è possibile utilizzare per attirare una nuova tipologia di traffico. I più comuni sono Amazon e eBay, ma ci sono anche i grandi store dell’abbigliamento online come Zalando e Asos, mentre se invece vendete abiti personalizzati, vi consiglio caldamente di dare uno sguardo ad Etsy.

Utilizzando sconti, offerte, coupon come un “Marketing tool”

Su qualsiasi sito web o e-commerce, le pagine più viste, ad esclusione della home, sono la pagina dei prezzi e delle offerte.

Creare offerte, sconti o coupon non deve essere visto come un modo per “sminuire” i propri prodotti, ma come una strategia per vendere, perché chi acquista online vuole per prima cosa risparmiare.

Nel vostro eCommerce, nei vostri social e nelle vostre email, devono essere sempre segnalate offerte per attirare i vostri clienti, e sopratutto per fidelizzarli.

Per alcune tipologie di business, è consigliabile utilizzare anche siti come Groupon.