La SEO, ovvero le tecniche per il posizionamento dei siti sui motori di ricerca, non sono rimaste invariate negli anni, tutt’altro!

Google prima di tutto è un motore di ricerca, ed è questa sua natura che gli permette di dominare il mercato della pubblicità. Per questo Google negli anni si è sempre evoluto per fornire ai propri utenti risultati di qualità in base alle loro ricerche. Sono grazie ad un’evoluzione costante è stato possibile essere sempre il linea con le abitudini degli utenti e le nuove tecnologie. Ovviamente con Google si è evoluto, e continuerà ad evolvere, anche la SEO.

Andiamo allora a scoprire in 25 anni di storia degli algoritmi che governano il motore di ricerca, come siamo arrivati alla situazione attuale e cosa ci riserva il futuro.

1991 – 2002: “Primo Contatto con il SEO”

Premettendo che Yahoo entrò nel mercato dei motori di ricerca nel 1994 e Google nel 1997, inizialmente il settore del posizionamento sui motori di ricerca era basato unicamente sulle parole chiave, il che rendeva il sistema molto vulnerabile a pratiche “Black Hat SEO” e rendeva difficile avere risultati sempre validi per le proprie ricerche online.

2003 – 2005: Rotta per la “Local SEO”

La SEO comincia a prendere una reale svolta con i primi aggiornamenti di Google, in particolare “Florida” che segnò la fine delle pratiche di posizionamento stile anni ’90 penalizzando i risultati fasulli creati solo per generare traffico e spam.

In questo periodo la SEO comincia a tener conto della cronologia delle ricerche degli utenti, fornendo risultati diversi anche in basse ad esse.

L’aggiornamento più importante è stato il Local Maps dell’ottobre 2005, il primo vero esempio di “Local SEO” che ha cambiato completamente il modo di indicizzare business e attività locali.

Oggi la “Local SEO” è fondamentale per promuovere un business locale.

2006 – 2009: la SEO per le nuove generazioni

Trend, contenuti virali e social network, sono un altro segnale che indica l’importanze che deve avere per la SEO il comportamento degli utenti. Ci si muove sempre di più verso “risultati personalizzati” e di qualità, per questo Google introduce “Universal Search”, un sistema con cui integra nelle serp contenuti come immagini e notizie.

Nel 2008 viene lanciato “Google Suggest” (successivamente verrà chiamato Google Instant), un sistema attivo ancora oggi che fa comparire dei suggerimenti nel momento in cui si effettua una ricerca su Google.

Informazioni di qualità e navigabilità mettono le basi per per i cambiamenti delle regole SEO per gli anni a seguire.

2010 – 2012: la carica degli aggiornamenti di Google

In questi anni si comprende che per la SEO servono grandi cambiamenti che spingano le aziende a creare contenuti di qualità per gli utenti, pena l’esclusione dai risultati dei motori di ricerca.

Le tecniche SEO basate sull’inserimento delle parole chiave iniziano a perdere importanza in favore della qualità dei contenuti e dell’usabilità dei siti.

La nascita di nuovi dispositivi e di nuove tecnologia crea la necessità di realizzare nuove tipologie di siti web in grado di adattarsi al cambiamento, mentre l’utilizzo sempre maggiore dei social network offre nuovi contenuti indicizzabili e traffico referral.

Sono anni di grande fermento per la SEO e in questo periodo Google lancia numerose novità, di seguito ne riporto alcune che considero particolarmente rilevanti

Panda

Nel 2011 arriva Panda, un nuovo algoritmo per premiare la qualità sulla quantità, e per penalizzare i siti con contenuti duplicati e i portali usati solo per fare pubblicità.

Freshness

Sempre nel 2011 viene lanciato “Freshness”, un aggiornamento algoritmo per premiare i contenuti più recenti e che riguarda circa il 35% delle query.

Ads above the fold

Con questo aggiornamento Google va a penalizzare i siti con troppa a pubblicità.

Penguin

Nel 2012 per combattere lo spam ed in particolare il keyword stuffing, arriva Penguin.

DMCA Penalty Pirate Update

Sempre nel 2012 Google decide di penalizzare i siti che violano ripetutamente il copyright, una scelta dovuta anche se molto difficile da attuare. Per quanto in epoca recente risulta sempre più difficile connettersi ad un sito pirata, ci vuole molto poco per aggirare i “Blocchi” inseriti da Google. Per tanto viene da chiedersi non solo se questo aggiornamento serva a qualcosa ma anche se sia concepibile tutelare il diritto d’autore in internet.

Dal 2013 ad oggi: la ricerca della SEO continua

Oggi Google offre risultati personalizzati in base alla propria località, al dispositivo, alle proprie relazioni sociali e alla cronologia. Gli utenti oggi pagano la maggiore qualità di un servizio con una minore privacy, tanto che in europa si è varata la tanto chiacchierata Cookie Law e la GDPR.

In questo particolare periodo, una buona SEO deve tener conto di tutti gli elementi sopra elencati e sopratutto della qualità dei contenuti.

Oggi contenuti di qualità, “code lunghe” (long tail) e presenza sui social possono fare la differenza nella SEO, aiutando anche realtà più piccole a scalare la vetta dei motori di ricerca.

Il 26 ottobre 2015 compare Google RankBrain

[Questo contenuto è stato inserito il 1 Marzo 2017 per aggiornare l’articolo] Il 26 Ottobre fa la sua prima comparsa ufficiale Google RankBrain, un algoritmo che nel giro di un anno diventerà il terzo “Ranking Signal” più importante per la SEO. Questo aggiornamento andrà a colpire tutte le ricerche effettuate dagli utenti, aumentando la capacità dell’algoritmo principale (Penguin) di identificare quali contenuti sono di qualità e quali no.

Per saperne di più consiglio di leggere “Google RankBrain: cosa devi sapere sul nuovo l’algoritmo“.

Il futuro della SEO ha inizio

Sul futuro della SEO ci sono 3 certezze:

  • Contenuti di qualità
  • Maggiore visibilità per le piccole realtà (interessi di nicchia)
  • Risultati sempre più personalizzati

La nascita dei dispositivi mobili ha comportato notevoli cambiamenti per la SEO, perché ha cambiato le abitudini degli utenti che effettuano le ricerche. Oggi il nostro smartphone è un negozio online, un tour operator, un navigatore e molto altro perché se abbiamo bisogno di qualcosa lo cerchiamo lì, oppure basta dire “Ehi Siri?”. La costante geolocalizzazione, l’utilizzo della tastiera dello smartphone e la ricerca vocale sono elementi fondamentali per la SEO.

Anche smartwatch, fitband e Google Glass (mai realmente diffusi) sono solo anticipazioni di dove arriverà la tecnologia e possiamo solo immaginare gli enormi cambiamenti che ci saranno da qui a pochi anni. Ciò che sinceramente spero non cambi sarà invece l’importanza della qualità dei contenuti.

Consulenza SEO

Sinceramente credo di aver scritto abbastanza, ma se vuoi saperne di più sulla SEO, ricordati che puoi sempre richiedere una consulenza SEO.

consulenza web marketing