Con il termine Black Hat SEO si intende indicare quelle tecniche proibite da Google e dal W3C per portare un sito in prima pagina secondo determinate parole chiave.

In generale, il Black Hat SEO viola le regole dei motori di ricerca inserendo all’interno del codice contenuti nascosti (“hidden” o “display:none”) in modo da ingannare gli utenti.

Queste tecniche, quando non vengono individuate dai motori di ricerca, provocano dei benefici di breve durata, ma il rischio di essere esclusi dalla SERP è elevatissimo.

Alcune tecniche Black Hat SEO

  • keyword stuffing
  • article spinning
  • link buying and exchanging
  • link farms
  • doorway pages
  • content Automation
  • nascondere testi o link
  • redirect verso siti diversi
  • cloaking

Conclusioni sul Black Hat SEO

Secondo Google nessuno può garantire la prima pagina sui motori di ricerca, per questo, quando consultate uno specialista SEO, assicuratevi che non utilizzi tecniche Black Hat.

Se hai bisogno di assistenza per posizionare in prima pagina su Google il tuo sito, chiedi una consulenza SEO.

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