Durante le mie consulenze web marketing, una delle domande che più frequente mi viene fatta è: “Come si crea un video virale?” Siccome rispondere richiede molto tempo, mi sono sempre ripromesso di scrivere un articolo a riguardo, ma in questo articolo non parlerò semplicemente di come si realizza un video virale (lo fanno già in molti), voglio parlare anche di come progettare una vera e propria campagna “video viral marketing”, parlando quindi anche di costi di realizzazione, progettazione e investimento pubblicitario.

Per prima cosa c’è da dire che non possiamo sapere se un video sarà virale, anche nel viral marketing non ci sono certezze, ma è possibile seguire delle linee guida basandosi sull’esperienza di creativi, aziende, o persone comuni che hanno visto all’improvviso il loro video diffondersi in tutta la rete.

Ecco di seguito 9 suggerimenti per realizzare una campagna video viral marketing

Partiamo dal principio: quanto costa fare un video virale?

Posso subito dirti che non è una questione di budget (anche se sicuramente aiuta avere tanti soldi), ma sono le idee ad essere fondamentali. Come esempio propongo Il video di “The Dollar Shave Club” che ha realizzato un video che ad oggi conta oltre 13 milioni di visualizzazioni spendendo molto poco.

La regola dei 5 secondi – il video deve subito catturare l’attenzione

L’opinione di tutti gli analisti del settore ed esperti di video viral marketing è che se non catturi l’attenzione del tuo spettatore entro 5 secondi lo perdi per sempre. Tutto questo non vale solo per gli spot inseriti tra un video e l’altro di YouTube, ma per qualsiasi video. La vita nella rete corre veloce e le distrazioni sono veramente tante, per questo è fondamentale colpire fin da subito chi guarda il video per convincerlo a guardarlo tutto fino alla fine.

Si possono realizzare diversi tipi di video (ne parlerò nei prossimi punti), ma un elemento fondamentale è “lo stupore” o “la sorpresa”. Molti video hanno fatto la loro fortuna proprio perché colpiscono fin da subito chi li guarda, ma attenzione a non esagerare.

Quanto investire per una campagna video viral marketing

Molti pensano che un video virale vada da solo, ma in genere non è così. Quando progetti una campagna viral marketing devi prevedere un budget da investire in pubblicità sui social media (Facebook, Twitter e YouTube). Tutto questo però non è sufficiente perché chi veramente ti può aiutare a far diventare il tuo video virale sono gli “Influencer”.

Gli “Influencer” – se lo condividono loro il tuo video diventerà virale.

Gli “Influencer” sono degli utenti (a volte YouTuber) che hanno un enorme numero di fan che seguono ogno loro post o tweet. Possono essere personaggi pubblici, giornalisti, artisti, sportivi e così via dicendo. Ad ogni modo se loro condividono il tuo video, le possibilità che diventi virale aumentano a dismisura. Gli “influencer” devo essere contattati al momento del lancio della tua campagna viral marketing in quanto è fondamentale che il tuo video raggiunga il maggior numero di utenti nell’arco delle prime 48 ore.
Un esempio tra i più famosi è il video “Double Rainbow” che grazie al retweet di Jimmy Kimmel, è diventato uno dei video più visti, condivisi e imitati della rete.

No alle auto-celebrazioni

Molto spesso le aziende spendono migliaia di euro per presentare in maniera “solenne” i propri prodotti, servizi o le proprie location. Anche se realizzati molto bene, questi video non possono diventare virali perché risultano noiosi e poco interessanti. Se osservi i casi di video viral marketing di successo riguardanti le aziende, piccole o grandi che siano, noterai che puntano ad emozionare o ad essere divertenti per esempio, e che il loro nome e marchio viene menzionato solo alla fine (ne avrai un esempio concreto nel prossimo paragrafo).

Devi emozionare

Certamente i video divertenti sono i migliori e una componente comica è un ingrediente utilissimo in qualsiasi campagna video viral marketing. Ma non è importante divertire, quanto emozionare chi guarda, per esempio con un video nostalgico (oggi vanno molto di moda) come ha fatto Microsoft nella campagna “Child od the 90s”

Un po’ di SEO: title, tag e description

Per Google un video ha molto più valore di un testo, per questo inserire correttamente titolo, tag e description può essere molto utile per raggiungere la prima pagina. Il titolo non deve essere solo SEO Friendly, ma anche descrittivo e accattivante, in modo da poter attirare l’attenzione di chi lo legge.

Perché un video diventa virale

Prima di salutarvi vi segnalo il video di Kevin Alloca, (Trends Manager di Youtube), in cui spiega come un video diventa virale.

 

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